Le facoltà autonome in effetti diventeranno quattro perché è già presente ed operante già da diversi anni quella di Ingegneria
Finalmente Taranto può contare sulle tre facoltà autonome di Scienze, Giurisprudenza ed Economia. Con il via libera del consiglio di amministrazione dell'università di Bari che fa seguito alla stessa decisione assunta dal Senato accademico, la comunità ionica ha raggiunto un risultato eccezionale. Le facoltà autonome in effetti diventeranno quattro perché è già presente ed operante già da diversi anni quella di Ingegneria che lusinghieri riconoscimenti ha già ricevuto da organismi accademici e istituti di ricerca.
Stiamo così costruendo solide basi per traguardare il nostro obiettivo che è quello dell'università degli studi di Taranto. Un risultato di portata storica, frutto dell'intensa, convinta e costante opera di tecnici, dirigenti ed amministratori degli enti locali che non hanno lesinato sforzi pur di supportare le legittime aspettative dei nostri studenti e delle loro famiglie. Provincia e Comune di Taranto hanno perseguito questo obiettivo con entusiasmo e passione, talvolta operando in silenzio ma sempre in maniera efficace; insieme, questi due enti dovranno ora dialogare con l'università di Bari per puntare al consolidamento e al miglioramento dell'offerta didattica e dei servizi resi agli studenti. Guardando nello specifico alle facoltà autonome, non è velleitario immaginare da un lato la costituzione di un polo umanistico-giuridico e dall'altra di un polo scientifico se consideriamo i corsi di laurea già attivati e quelli in fase di attivazione. Se questi sono gli scenari a cui tendiamo, è chiaro che lo sforzo finanziario della Provincia di Taranto trova un'ulteriore giustificazione e senso; proseguiremo dunque con convinzione confermando tutti i nostri impegni per realizzare il nostro obiettivo: l'università degli studi di Taranto.
Un apprezzamento sincero mi sento di rivolgere al magnifico Rettore dell'università di Bari, Giovanni Girone, un amico vero della nostra terra, un uomo di profonda cultura che ha contribuito come pochi a rendere concreta e praticabile la strada dell'autonomia dell'università degli studi di Taranto. Al Magnifico Rettore va la mia gratitudine anche a nome dell'Amministrazione provinciale che mi onoro di guidare".