Il Sunia segnala il dato emerso dall’indagine svolta sulla città
La Guardia di Finanza sta intensificando i controlli per sconfiggere il fenomeno dell'evasione fiscale a causa della mancata registrazione dei contratti di affitto. Inutile sottolineare che già da tempo il Sunia ha "invitato" proprietari e inquilini ad assolvere a quest'obbligo di legge, attraverso un "campagna di comunicazione" volta a rendere noto che, l'attuale normativa di legge vigente prevede interessanti sgravi fiscali per coloro che regolarizzano i contratti ad uso abitativo soprattutto a seguito dell'introduzione della "cedolare secca" prevista dal federalismo fiscale in vigore dal 7 di Aprile 2011. Obiettivo primario è quello di far emergere la pratica del cosiddetto "affitto in nero", alla luce del fatto che le sanzioni previste per evasione fiscale sono economicamente pesantissime. Il dato più preoccupante dell'affitto in nero, secondo le stime effettuate dal Sunia Lecce insieme a Unione degli Universitari e alla società cooperativa "Lecce città universitaria", riguarda i 7.000 studenti universitari fuori sede: è infatti stato accertato che, su 10 contratti, solo 3 risultano regolarmente registrati. Cifre abbastanza ridotte nell'ambito dei contratti di locazione familiare dove la tendenza è completamente opposta rispetto alla precedente con 7 contratti su 10 in regola con il fisco.
A questo va aggiunto un dato davvero sconfortante che è il costo mensile del posto letto: si parte da un costo medio per posto letto, in una stanza tripla, di 145 Euro, con un'oscillazione che va da un minimo di 100 euro e un massimo di 160 euro. Il costo medio invece per un posto letto in una stanza doppia si attesta a 170 euro, con un valore medio minimo di 130 euro e massimo di 210 euro. Il costo più alto si raggiunge in una stanza singola che è pari a 210 euro in media, con un valore minimo di 150 euro e massimo di 320 euro. Riscontriamo infine che oltre al super-canone in alcuni alloggi esiste uno scarso livello di confort, risultando poco arredati, spesso dotati di impianti elettrici non a norma, oppure senza riscaldamento. Pertanto, prima di sottoscrivere un contratto per l'anno accademico che sta per iniziare, è meglio pensarci prima, consultando il Sunia per evitare clausole vessatorie, o quache fregatura in più.