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Otranto, incontro sulle modifiche sul Regolamento edilizio comunale e arredo urbano

Data: 23/04/2008 - Ora: 11:41
Categoria: Economia

Convocati cittadini e commercianti

Nei giorni scorsi presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese, si è svolto un incontro voluto dall'Amministrazione Comunale per discutere sulle modifiche da apportare al Regolamento edilizio comunale e al Regolamento comunale dell'arredo urbano.
Presenti il sindaco Luciano Cariddi, l'avv. Paola Manca, responsabile dell'Ufficio Tributi, e Giuseppe Tondo dell'Ufficio Tecnico, oltre ad un nutrito gruppo di cittadini e commercianti.
Il sindaco Cariddi ha introdotto gli argomenti: "Questa sera vorremmo rivedere alcuni aspetti che riguardano la vita quotidiana di commercianti e cittadini. Vogliamo parlarne insieme a voi, anche se poi, di fatto, saremo noi amministratori a fare le scelte. E' ovvio che una bozza di proposte, di modifiche, l'abbiamo dovuta in qualche modo già approntare, come amministratori, ma soprattutto come uffici, e devo ringraziare ovviamente sia l'Ufficio Tecnico che l'Ufficio Tributi, che in queste materie specifiche danno il loro notevole contributo. Credo che le scelte condivise vengano maggiormente rispettate".
Il sindaco si è poi soffermato sulle modifiche da apportare ai due regolamenti in questione: il Regolamento dell'arredo urbano, adottato dal Comune di Otranto qualche anno fa, che norma la gestione, l'utilizzo degli spazi pubblici da parte dei commercianti e dei pubblici esercizi, nello specifico gazebi o spazi con ombrelloni, pedane e l'esposizione della merce all'esterno dei negozi; e il regolamento, invece, che norma una serie di aspetti legati all'edilizia cittadina, fra cui questioni più strettamente connesse ai locali commerciali. "Abbiamo ormai sperimentato da un pò di anni queste normative", ha proseguito il sindaco Cariddi, "e abbiamo potuto verificare se fossero o meno efficaci. Siamo, pertanto, giunti alla conclusione che si rendono necessarie alcune modifiche".
Il sindaco ha poi illustrato alcuni articoli del Regolamento dell'arredo urbano, soffermandosi, in particolar modo, sull'articolo 2, esposizione merci all'esterno dei negozi, 4 e 6, occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi, 9, procedure da seguire per avere le autorizzazioni per queste occupazioni, e 10, relativo sistema sanzionatorio.
Per ciò che concerne il Regolamento edilizio, invece, il sindaco Cariddi ha fatto riferimento ai seguenti articoli: 5, locali commerciali e altezze minime degli stessi, 52, smaltimento dei fumi prodotti da alcune attività, 64, dimensione minima dei locali commerciali, altezze minime interne e numero minimo di servizi igienici. "Abbiamo ritenuto utile, se non addirittura indispensabile, intervenire", ha precisato il sindaco, "per meglio chiarire certi aspetti visto che, negli anni, si sono create molto spesso delle situazioni quasi contraddittorie".
Dopo la breve introduzione, il sindaco Cariddi ha analizzato tutti i singoli articoli succitati, partendo da quelli legati all'arredo urbano. Ha prospettato, quindi, ai presenti le modifiche che l'Amministrazione intende apportare a tale regolamento: "Il problema che ci siamo posti per l'Articolo 2 è legato alla possibilità di poggiare per terra, al di fuori dei negozi, alcuni tipi di prodotti e abbiamo pensato di concederla, solo negli orari di apertura, mantenendo, tuttavia, sempre un ingombro contenuto". "L'ingombro attualmente previsto", ha continuato, "è di 30 cm dal muro di prospetto e dobbiamo mantenerlo anche per la merce a terra".
Subito dopo qualche chiarimento sugli articoli 4 e 6: "Tenere fisse le strutture all'esterno tutto l'anno crea problemi soprattutto da un punto di vista sanitario. Abbiamo così considerato di smontarle nel periodo che va da dopo l'Epifania alla settimana prima di Pasqua. E' giusto che la città venga restituita ai cittadini nella sua estetica architettonica. Abbiamo anche introdotto
l'eventualità di dotare tali strutture di teli trasparenti che possano riparare dal vento. E' necessario chiarire, però, l'uso di questi spazi esterni, consentito solo per la somministrazione. Molto spesso, essi divengono veri e propri depositi e non possiamo più tollerarlo
".
Si è poi passati a discutere dei materiali da utilizzare per gli arredi dei pubblici esercizi, al fine di evitare miscugli antiestetici. "Il Regolamento attuale", ha chiarito il sindaco, "menziona solo il centro storico e il Lungomare degli Eroi, con la possibilità di dotarsi di arredi in legno, vimini o ferro, mentre adesso vorremmo estenderlo anche a via V. Emanuele e Lungomare Terra d'Otranto. Comprendiamo bene le difficoltà di chi ha acquistato gli arredi da poco tempo, quindi riteniamo che tale adeguamento dovrà essere fatto entro il 31 dicembre 2009".
Tempi più duri anche per i trasgressori che, fino ad ora, dovevano pagare un'ammenda di soli 50 euro: "Abbiamo previsto multe differenziate e più alte man mano che si verificheranno le infrazioni, fino a giungere alla revoca della concessione".
Il sindaco Cariddi ha poi passato la parola all'avv. Manca, la quale ha informato gli intervenuti che "la competenza di istruire le istanze passerà all'Ufficio Unico per l'Edilizia. Negli anni successivi, se non cambierà la metratura della concessione, si procederà solo ad un rinnovo".
L'intervento successivo di Giuseppe Tondo, riferito al Regolamento edilizio comunale, ha chiarito alcuni aspetti tecnici legati ai pubblici esercizi, come ad esempio il problema dei fumi prodotti da ristoranti e friggitorie, la superficie minima dei locali fino ad oggi consentita, il numero e l'altezza minima dei servizi igienici, facendo distinzione tra i locali in cui non c'è stazionamento fisso di persone, nei quali è sufficiente un solo bagno, e quelli con utenza più stabile, dove sono necessari due bagni distinti per sesso e dove quello per le donne deve essere attrezzato per i diversamente abili. "Con queste modifiche", ha asserito Tondo, "riteniamo di poter risolvere dei problemi annosi sia per noi dell'Ufficio Tecnico che per voi".
Il sindaco ha poi invitato i presenti ad intervenire sui diversi temi affrontati, per cercare di fornire degli utili spunti al fine di migliorare i regolamenti.
Subito è emerso il problema dei locali nel centro storico, troppo piccoli, ad esempio, per ospitare due o tre bagni. Il sindaco Cariddi ha risposto: "Certamente ne terremo conto, ma le nuove attività dovranno seguire le disposizioni".
E ancora la questione "vetrine" dei negozi, da sempre non uniformi, le insegne, le tende parasole, gli allestimenti esterni. Il sindaco ha anche denunciato alcune infrazioni ai regolamenti esistenti e ha ancora ribadito la sua ferma volontà di parlarne per decidere insieme le regole da adottare: "Speriamo che questo approccio serva ad autoresponsabilizzarci".
Un incontro certamente costruttivo, al quale hanno preso parte anche alcuni consiglieri di minoranza, che hanno dato un utile contributo al dibattito.
Nel prossimo Consiglio Comunale, due punti all'Ordine del Giorno prevedono proprio le modifiche ed integrazioni al Regolamento comunale disciplinante l'arredo urbano e l'integrazione degli articoli 5, 52 e 64 del Regolamento comunale in variante al PRG.

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