Mai come quest'anno la "Notte della Taranta" ha dimostrato essere un volano di successo per l'intero territorio
La giunta provinciale ha dato mandato al presidente Giovanni Pellegrino di attivarsi per la costituzione di una Fondazione "Notte della Taranta" tra Provincia di Lecce, Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecia Salentina, Istituto Diego Carpitella ed altri enti, per l'organizzazione del festival e per l'attività di studio e ricerca etnografica con particolare riferimento alla musica popolare.
Mai come quest'anno la "Notte della Taranta" ha dimostrato essere un volano di successo per l'intero territorio, e la costituenda Fondazione avrà come scopo precipuo quello di non disperdere il patrimonio dell'Orchestra popolare salentina, abilmente guidata da Ambrogio Sparagna, orami in grado di calcare palcoscenici sempre più prestigiosi.
Proprio sulla scia del crescente entusiasmo che la "Notte della Taranta" ha registrato durante l'estate, con il doppio appuntamento di Roma, coincidente con la festività di San Pietro e Paolo e con la "Notte Bianca", con il concerto di Piazza Maggiore a Bologna e Reggio Emilia, senza dimenticare il concertone finale di Melpignano ed i vari appuntamenti nei centri della Grecia Salentina, la Provincia di Lecce, dopo aver già approvato un protocollo d'intesa per l'organizzazione del festival, muove il primo passo per la definitiva costituzione della Fondazione.
Difatti, l'Ente di Palazzo dei Celestini nelle linee programmatiche del mandato amministrativo 2004/2009 ha posto particolare attenzione al recupero di una forte e collettiva "identità salentina", anche attraverso la promozione ed il sostegno degli eventi che hanno portato la cultura salentina all'attenzione nazionale ed internazionale. E proprio la "Notte della Taranta" gode ormai di notevole considerazione in ambito nazionale ed internazionale, <> come ama definirla il presidente Pellegrino, grazie al fascino esercitato su grandi musicisti (Battiato, Nannini, Noa e Copeland lo scorso anno, Pelù, Marini, De Gregori in questa edizione) che si sono uniti ai gruppi musicali del nostro territorio per far rivivere una tradizione secolare, tanto da rendere questo evento un vero e proprio simbolo dell'identità salentina.