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Gesù cammina sulle acque per noi

Data: 07/08/2026 - Ora: 11:54
Categoria: Cultura

gesù

XIX domenica del tempo ordinario 9 agosto


Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù fece salire sulla barca i suoi discepoli perché lo precedessero sull’altra riva.
Egli dopo aver congedato la folla, si ritirò, a lungo in solitudine, sul monte a colloquio col Padre Suo.
Di certo il Signore avrà presentato al Suo Abbà il progetto di farsi nostro cibo, suddividendo il Suo Corpo, come pane
Eucaristico spezzato. Una decisione presa per Amore nostro, mentre si avvicinava il tempo della umana Redenzione.
Un forte vento intanto aveva allontanato dal monte, su cui Gesù era in preghiera, la barca con i discepoli. Il Signore quindi, per
raggiungerli, decise di camminare sulle acque. I Suoi, vedendoLo arrivare in quel modo, temettero si trattasse di un fantasma e
si misero a gridare. Egli li incoraggiò dicendo "Sono io!" Pietro, allora disse "Signore, se sei tu, comanda anche a me di venire
da te, camminando sulle acque". Gesù lo accontentò "Vieni!" Però il vento impetuoso e il mare in burrasca spaventarono
l’Apostolo... che, rischiando di naufragare, chiese a gran voce "Signore, salvami!" E Gesù lo afferrò, rimproverandolo,
"Uomo, di poca fede perché hai dubitato?"
Il sereno... di lì a poco trova sulla barca i discepoli, in ginocchio davanti al Signore, nel Quale riconoscono, ancora una volta, il
Figlio di Dio.
15 agosto
Troviamo la solennità dell’Assunzione della Vergine Maria al Cielo, prima che nell’odierno Vangelo di Luca, proclamata nella
tradizione: i cristiani, lungo i secoli, infatti si sono tramandati la vita della Madonna, in unione con Dio, in un gaudio, che
allieterà anche l’eternità, dopo il tempo.
Ci si raccomanda la preghiera del Rosario proprio per seguire, fin dall’inizio, la presenza di questa creatura eccelsa, nella storia
terrena e contemplarne poi la gloria nei Cieli. La Madre di Gesù è presente, fin dalla Sua nascita, nel progetto divino della
umana redenzione: viene al mondo, infatti, senza colpa di origine, perché destinata ad una missione unica: divenire la Madre
del Figlio di Dio.
I Padri della Chiesa rilevano però che Maria Santissima, ancor prima di essere grande perché ha avuto il privilegio di essere la
Madre di Gesù, è unica per il suo discepolato fedele e fecondo. Ciò che commuove di questa Donna unica è l’umiltà sapiente,
espressa nel Magnificat, con cui Ella risponde alla cugina Elisabetta, quando questa, illuminata dallo Spirito Santo, la
riconosce, come l’eletta da Dio, fra tutte le creature.
Il Magnificat aiuti anche noi a individuare, nella nostra vita, la Grazia divina che ci sostiene e governa nelle prove, e soprattutto
ci libera dalla superbia, dalla prepotenza naturale, e sazia la fame del Signore, di cui soffre spesso il nostro cuore. E’ Dio stesso
che ci impoverisce degli idoli per arricchirci della Sua Misericordia. La ragione della nostra vita è l’Amore di Dio
(=Misericordia) e del prossimo.

Autore: Mariagrazia Camassa

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