Con un Patto di collaborazione tra il governo e il sistema delle autonomie locali ha preso il via la sessione plenaria della IV Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo "Le città della Cultura".
Si sono incontrati a Bari per definire le linee guida della strategia di valorizzazione del patrimonio culturale del Paese in chiave turistica ed ambientale, per il Governo presente il Vice Presidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, per il Parlamento il Presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti, per gli enti locali, invece, hanno partecipato il Presidente dell'ANCI Leonardo Dominici e i rappresentanti dell'UPI, dell'UNCEM, di Federculture e del Formez. Ai due leader un ringraziamento per aver scelto ancora una volta la Puglia come cornice di eventi di politica nazionale ed internazionale (ultimo il vertice tra Romano Prodi e Putin) è giunto dal sindaco di Bari Michele Emiliano, dal Presidente della Provincia Vincenzo Divella, e dal governatore Nichi Vendola.
La Puglia sta realizzando, hanno detto, quello che da tempo persegue, diventare cerniera tra l'oriente e l'occidente, promuovere il dialogo con la periferia del mondo, lo sta facendo puntando sulla cultura, solo investendo sulla consapevolezza della propria storia si può giungere al dialogo tra i popoli. Il governatore a tal proposito ha voluto ricordare che la Regione è anche al centro di una geografia politica incandescente, in cui i focolai non sono ancora spenti. Da questo evento sono sicuro che verrà fuori anche un grosso contributo alla politica nazionale, ha detto Bertinotti, accogliendo l'osservazione di Vendola. Gli investimenti in cultura possono diventare determinanti per l'accrescimento della qualità della vita degli individui, ma le risorse finanziarie sono insufficienti. Poi, gli investimenti devono cambiare natura, ha detto il Presidente dell'ANCI Nazionale, Leonardo Dominici, devono diventare strutturali e non marginali nel bilancio di un ente locale. Negli ultimi anni i comuni a causa dei tagli dei trasferimenti nel settore hanno dovuto fare sforzi notevoli per mantenere dei livelli minimi dei servizi per i cittadini e i turisti delle città d'arte. Pertanto, un appello ha rivolto alle istituzioni del governo presenti: maggiore collaborazione. Inoltre, sarebbe auspicabile un intervento normativo che agevoli il partenariato tra pubblico e privato nei processi degli investimenti. Poi, le politiche culturali e turistiche devono essere integrate ed uniformi per tutta la nazione. Infatti, le città d'arte richiedono sostegno per la manutenzione del patrimonio artistico soggetto a logorio a causa del turismo, le città non turistiche ne hanno bisogno per fare investimenti in servizi e strutture per attirare i visitatori. Altro deterrente agli investimenti per i comuni è il patto di stabilità. Anche dal punto di vista fiscale se ci fosse la deduzione totale della spesa, ha concluso il presidente dell'ANCI, gli investimenti sarebbero più favoriti. Rutelli ha accolto le proposte lanciate da Domenici in apertura della tre giorni della conferenza, sottolineando, che il governo ha incrementato le risorse destinate alla cultura, ne è il risultato il teatro Petruzzelli che nel 2008 tornerà alla luce, e tante altre opere in altre città d'Italia, ma l'impegno continuerà. All'incontro porto la disponibilità del Presidente Romano Prodi, ha detto, a instaurare un rapporto di intensa collaborazione con gli enti locali, anche perché l'efficacia del governo centrale non può prescindere da essi, lo contempla la costituzione e poi perché conosco molto bene le realtà delle amministrazioni locali, grazie alla trascorsa esperienza da sindaco di Roma. Ora, ha concluso, attendo di conoscere gli esiti dei lavori della conferenza.