Quasi diecimila testi consultati nei primi dieci mesi di quest’anno
3.539 utenti registrati al 31 ottobre 2003, presenze medie mensili nelle sale consultazione pari a circa 350 persone. I numeri parlano chiaro: la Biblioteca "N. Bernardini" della Provincia di Lecce, nata ufficialmente nel lontano 1863 su stimolo ed iniziativa di Sigismondo Castromediano, è da centoquarant’anni una realtà consolidata nel panorama dei servizi culturali offerti nel territorio salentino, confermandosi punto di riferimento per centinaia di studiosi leccesi, ma anche provenienti dalle altre province pugliesi, con una discreta presenza di stranieri provenienti in prevalenza dai paesi del Mediterraneo. La Biblioteca, gestita da quattordici dipendenti della Provincia, mette a disposizione dei lettori materiali preziosi e rari per ricerche e studi, consente ulteriori ricerche in Internet con l’assistenza degli operatori, la consultazione di risorse altrove irreperibili, promuove l’accesso ai suoi servizi attraverso le iniziative rivolte ai bambini ed agli studenti. E sono proprio queste ultime ad aver registrato un grande successo, come confermano i numeri: oltre 400 ragazzi hanno partecipato, lo scorso anno, alle visite guidate in Biblioteca, curate da Gabriele De Blasi, con la collaborazione di tutto il personale.
Da gennaio ad ottobre sono stati 9.372 i testi consultati. E i dati dell’affluenza in biblioteca, raccolti da Giuseppe Frascaro, dimostrano come il pubblico frequenti la Biblioteca in maniera costante, nel corso di tutto l’anno: si va, infatti, dalle 270 presenze di agosto alle 429 di settembre. Così come i testi consultati, che variano dai 626 di agosto ai 1.116 di settembre. A questi numeri, poi, vanno ad aggiungersi le consultazioni dei testi enciclopedici, dell’emeroteca e del fondo manoscritti: ed ancora, le ricerche guidate in rete internet; a tutti gli utenti, inoltre, sono garantite l’assistenza e la guida per ogni forma di ricerca; in particolare, l’utenza più giovane è costantemente aiutata nell’utilizzo e nella consultazione dei fondi della "Bernardini"; infine, si cerca di assicurare anche un efficace servizio di informazioni telefoniche.