Si è tenuto ieri sera, 7 Agosto, nella Piazza Umberto I, il secondo appuntamento col teatro nell'ambito del Festival delle Arti Integrate "Parabita Chiamalarte", l'importante iniziativa artistica e culturale finalizzata alla promozione del territorio, programmata dall'Amministrazione Comunale del centro salentino e da TITANIA, per l'estate 2003.
Il pubblico scelto che gremiva la piazza, proveniente da ogni parte della provincia, con una significatissima presenza di turisti in villeggiatura nelle vicine località balneari ioniche ed adriatiche, ha ammirato ed applaudito con entusiasmo il travolgente Gianfranco Giannuzzi che per due ore ha tenuto la scena in un monologo creato per lui da Andrea Lolli e Roberto D'Alessandro.
Lo spettacolo, in tournèe estiva, è la storia di Giovannino Pattarizzuti, ragazzo siciliano di Saponara Marittima, costretto all'esilio da motivi d'onore e di lupara, in viaggio attraverso l'Italia, prima a Catanzaro, poi a Napoli, a Roma, a Firenze, a Milano, alle prese con realtà differenti dalla sua; è il racconto comico, talvolta anche velatamente satirico, della sua capacità o incapacità di rapportarsi con le altre realtà italiane in situazioni di spiccata regionalità. La storia, in effetti, è un pretesto per esaltare le capacità istrioniche di Gianfranco Iannuzzo, la sua maestria nel riuscire a parlare tutti i dialetti d'Italia, ad essere, di volta in volta, siciliano, calabrese, napoletano, romano, fiorentino, milanese o veneziano; l'ultimo di 12 figli maschi di una famiglia siciliana, povera fino all'inverosimile o un mago calabrese profittatore e imbroglione ; un nobile napoletano, dichiaratamente "femminiello" o un romano gradasso o un lombardo leghista. Prevale su tutte l'anima del meridionale il cui sogno è quello di capovolgere la carta geografica della penisola per poter discriminare una buona volta i settentrionali, secondo l'antica legge del contrappasso.
Bravissimo Iannuzzo a tenere per due ore col suo monologo un pubblico così folto ed etereogeneo!!!
Autore: Luciana Pisanello