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Data: 05/05/2008 - Ora: 10:04
Categoria:
Cultura
L’Associazione Culturale Teatrale "TEATRO DELLE RANE" di Leverano con il patrocinio del Comune di Leverano
Tre serate teatrali che si terranno nei giorni 8; 23 maggio e 15 giugno 2008 presso il salone della chiesa matrice alle ore 20.30 Le tre serate teatrali che vedranno protagonista la nota compagnia "Teatro della Busacca", offriranno al pubblico presente l'opportunità di immergersi in un affascinante viaggio nel mondo della commedia italiana, nonché dei classici della letteratura francese ed inglese. "Il Comune di Leverano -ha dichiarato il Sindaco, Cosimo Durante -si onora nel patrocinare detto evento per poter in tal modo perseguire diversi ed essenziali obiettivi: diffondere, sempre più capillarmente, tra giovani e meno giovani, una cultura dell'ascolto; far riacquisire alla forma d'arte teatrale una dignità che gli è propria, oggi troppo spesso offuscata da altre forme di spettacolo prettamente commerciali; valorizzare l'operato di associazioni culturali e di volontariato che, innervando il tessuto connettivo dell'intera collettività, devono costituire, sempre più, degli alleati di una civica amministrazione che voglia seriamente essere al servizio del territorio ed infine, perché no, regalare alla cittadinanza tutta dei momenti di sano e raffinato divertimento".
PROGRAMMA
Nella prima rappresentazione intitolata "chi è cchiù felice ‘e me", che si terrà in data 8 maggio, avremo una preziosissima occasione per far scoprire alle nuove generazioni la figura di Edoardo De Filippo. Questa commedia è divisa in due atti e tratta i temi più tradizionali del teatro dialettale napoletano. De Filippo con spiccata ironia mette a nudo la natura meschina dell'uomo attraverso le preoccupazioni eccessive di "Vincenzo", protagonista ossessionato dalle voci della gente. Con alcune deliziose pennellature umoristiche, l'autore mette quasi in ridicolo l'atteggiamento di questo personaggio che incarna alla perfezione la mentalità tipica dei piccoli paesi. Nella seconda rappresentazione intitolata "l'importanza di chiamarsi Ernesto", che si terrà in data 23 maggio gli spettatori saranno guidati nel mondo dell'aristocrazia e dell'alta borghesia londinese, fatta di pubbliche virtù ma anche di vizi privati. Oscar Wilde, autore dell'opera, deride questo ambiente fatto di buonismo e menzogne, lo schernisce e lo beffeggia con una sferzante satira da godersi fino all'ultima battuta.
Nella terza rappresentazione intitolata "sarto per signora" , che si terrà in data 15 giugno, assisteremo al frizzante ed arguto genio di Georges Feydeau che alla sola età di 25 anni fece sorgere dall'inchiostro della propria penna un personaggio esilarante come il dottor Moulineaux. La platea sarà catapultata in un contesto fatto di tradimenti, bugie e situazioni paradossali. Le avventure-disavventure dei personaggi appariranno sbrogliarsi in un dinamismo spontaneo dato dal caso e il pubblico sarà così accompagnato in una vicenda in cui regnerà sovrano il buon umore.
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