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Data: 02/10/2026 - Ora: 10:31
Categoria:
Cultura
Vangelo 4 ottobre
La vigna è il più grande premio che la natura possa offrirci, con il suo susseguirsi di viti, cariche di grappoli, emergenti tra
pampini festosi, capaci di farci pregustare, fin dai mesi estivi, la vendemmia, tra le più gioiose feste della natura. Il primo
popolo che Dio ha amato e amato appassionatamente, definendolo sua vigna, è stato la casa d’Israele (ne parla il profeta Isaia)
dalla quale è stato però misconosciuto, fino alla condanna a morte del Suo Unigenito. Gesù, presentando sé stesso ai giudei, si
definisce "la pietra scartata dai costruttori, divenuta testata d’angolo" e rivela, nel Suo misconoscimento, la ragione per cui il
Regno di Dio è stato tolto alla casa d’Israele e dato a un altro popolo, la Chiesa, perché ne produca i frutti maturati nell’Amore.
Noi, membri della Chiesa, impegniamoci ad offrire finalmente al divino vignaiolo una ricca vendemmia visibile nei dolci
grappoli (le nostre opere maturate nella fedeltà al Vangelo) deposti in tini traboccanti. Non ci sarà difficile in tal modo far
dimenticare al Signore il dolore per l’uva aspra, acerba, raccolta dalla vigna d’Israele.
Autore: Mariagrazia Camassa
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