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Il Vangelo della XXVII domenica

Data: 30/09/2021 - Ora: 10:40
Categoria: Attualità

vangelo

Ciò che spaventa, però, è il fariseismo odierno, che nasce da una visione distorta della
persona umana, uomo o donna, che sia.

A ben interpretare il Vangelo si fa chiaro in noi che la persona umana è un "mistero" per sé
stessa e per quanti la incontrano.
Né è difficile spiegare ciò, se noi ci riconosciamo come "esseri in relazione" con "l’Essere
divino" che ci abita. Se poi vogliamo approfondire il valore del matrimonio cristiano,
sacramento, fonte di grazia, dobbiamo innanzi tutto, non confonderlo con altre unioni, più
o meno legittime, solo così riusciamo a valorizzare l’enorme dono di Grazia che dal
consenso all’unione, espresso dagli sposi, a loro, e non solo a loro, deriva.
Accettano di accogliersi, i due coniugi, già cristificati, fin dal loro Battesimo e di rendere
visibili, al mondo, le Nozze che Gesù è venuto a celebrare con la sua Chiesa. Questo è
l’annuncio che la coppia cristiana offre, alla comunità dei credenti, ma anche a chi non
crede.
Il valore di questo Sacramento, che unisce indissolubilmente l’uomo e la donna, supera, di
gran lunga le motivazioni umane ed i progetti più nobili fatti individualmente dagli stessi
sposi.
Questa è la realtà che Gesù aveva davanti quando i farisei Gli pongono una domanda
capziosa, tanto da divenire, anche se la considerassimo possibile, ridicola.
Ciò che spaventa, però, è il fariseismo odierno, che nasce da una visione distorta della
persona umana, uomo o donna, che sia.
Ci si limita a riconoscere nell’uno o nell’altra, infatti, diritti, doveri, dignità,
esasperatamente legati a ciò che la persona appare, offre e per sé desidera.
Siamo diventati strumenti utili per il servizio e il piacere, finché dura. Come si può chiedere
a un mondo tanto disumano di prolungarsi nel tempo accogliendo vite nuove? Alla base del
mistero della persona umana c’è invece l’Amore, che non è passione che passa, ma
accoglienza del coniuge, come parte di sé stessi, la più nobile e valida.
Amare vuol dire avere dedizione completa, e desiderio che il "noi" che la coppia forma, si
prolunghi nei figli. I sette mariti morti di cui parlano i farisei possono essere protagonisti di
racconti gialli….nei quali un Poirot individuerà poi se la "sola" moglie, sopravvissuta, è
l’assassina….
Mi piace con voi, contemplare, a chiusura di questa pagina del Vangelo domenicale, la
relazione tra Gesù e i bambini….genuini, desiderosi di incontrarlo, affettivamente sani…i
vostri figli, da avviare ad un rapporto filiale con Dio Padre e fraterno – amicale con Gesù,
che li attende. E’ difficile? Avete dalla vostra parte, pronto ad aiutarvi, lo Spirito Santo,
Carità che si offre a chi a LUI si affida.

Autore: Mariagrazia Camassa

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