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27 comuni salentini presentano a Roma il progetto P.I.C.C.O.L.I

Data: 19/02/2026 - Ora: 12:01
Categoria: Politica

comuni

Il 19 e 20 febbraio 2026, al Roma Convention Center La Nuvola, si terranno gli Stati Generali dei Piccoli Comuni, appuntamento nazionale promosso da ANCI e dedicato alla capacità amministrativa e alle sfide strutturali degli enti di minore dimensione demografica.

La Puglia sarà presente con la Consulta regionale ANCI Piccoli Comuni e con 27 Comuni aderenti al progetto P.I.C.C.O.L.I.: Andrano, Arnesano, Bagnolo del Salento, Cannole, Carpignano Salentino, Castrì di Lecce, Castrignano de’ Greci, Castro, Cursi (capofila), Diso, Giuggianello, Giurdignano, Martignano, Melpignano, Miggiano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Palmariggi, Salve, San Pietro in Lama, Sanarica, Seclì, Sogliano Cavour, Sternatia, Supersano, Uggiano La Chiesa e Zollino. A rappresentarli saranno sindaci, amministratori e funzionari che hanno preso parte al percorso di rafforzamento amministrativo promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del progetto P.I.C.C.O.L.I., che ha coinvolto oltre 1.500 enti in tutta Italia.

In Italia i piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5mila abitanti) sono oltre 5.500, circa il 70% del totale. In Puglia se ne contano 88 (circa il 34% del totale), così distribuiti: 42 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Taranto e 2 nella Città Metropolitana di Bari. Undici Comuni con meno di 1.000 abitanti si trovano tutti in provincia di Foggia. Il più piccolo (della Puglia) è Celle di San Vito (FG), con poco più di 140 residenti.

La Puglia continua a registrare un preoccupante calo demografico. Nel 2023 la regione ha perso oltre 17.000 residenti (–0,4%), con flessioni particolarmente marcate nelle aree interne. Nei piccoli Comuni il fenomeno è ormai strutturale: l’età media si avvicina ai 50 anni e cresce la difficoltà di trattenere giovani e competenze qualificate.

Secondo i dati SVIMEZ, il 26% dei laureati pugliesi si trasferisce fuori regione, determinando una perdita significativa di capitale umano e vanificando gli investimenti pubblici in istruzione. Il costo complessivo di questa emigrazione giovanile dal Mezzogiorno è stimato in oltre 7,9 miliardi di euro.

La situazione è particolarmente critica nella provincia di Foggia, dove nei piccoli Comuni dei Monti Dauni il calo demografico supera in diversi casi il 10–15% nell’ultimo decennio. Qui incidono isolamento geografico, fragilità infrastrutturale e difficoltà nel garantire servizi essenziali. Nel Salento, in particolare nella provincia di Lecce, il calo è più graduale ma diffuso (–0,5% medio annuo), con una tenuta relativa delle aree costiere e una crescente vulnerabilità dei piccoli centri, spesso caratterizzati da un’economia stagionale legata al turismo.

Territori diversi ma accomunati da criticità strutturali: carenza di personale nei Comuni, rigidità normative e difficoltà finanziarie che mettono a rischio la capacità degli enti locali di garantire servizi fondamentali.

Il contrasto allo spopolamento deve diventare una priorità strategica regionale e nazionale, con politiche mirate a rafforzare i piccoli Comuni, sostenere l’occupazione giovanile e valorizzare il capitale umano del territorio.

In occasione degli Stati Generali, ANCI Puglia presenterà l’Agenda dei Piccoli Comuni, un documento programmatico rivolto al Governo e alla Regione Puglia che raccoglie proposte concrete per rafforzare il ruolo istituzionale, amministrativo e finanziario dei centri di minori dimensioni. Con il coordinatore regionale Piccoli Comuni Diego Iacono, saranno presenti all’evento di Roma anche i vicecoordinatori Antonio Cardea e Michele Peragine e il segretario della Consulta regionale Domenico Sgobba.

Punti chiave Agenda Anci Puglia

Consiglio Autonomie Locali: Attivazione regionale per dialogo strutturato con la Regione.
Fondi strutturali: Ripristino investimenti statali e risorse dedicate, superando finanziamenti episodici.
Legislazione differenziata: Servizi essenziali adattati alle specificità territoriali, con ordinamento amministrativo speciale e incentivi per il personale.
Contrasto spopolamento: Fiscalità di vantaggio per attrarre famiglie e imprese; semplificazione PNRR.
Comuni montani e costieri: Revisione criteri decreto Montagna; tavolo regionale e interventi specifici per stagionalità e tutela ambientale.
Gestioni associate: Rilancio Unioni di Comuni su base funzionale, volontaria e incentivata (attualmente 23 in Puglia, 126 enti aggregati; unica fusione: Presicce-Acquarica, 2019).

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