La proposta di un salario di ingresso per i giovani del
Mezzogiorno rilanciata dai leader del Ppi Franco Marini
e della Quercia Massimo D'Alema torna a far discutere
sulla possibilità di introdurre forme di salario ridotto
rispetto ai minimi contrattuali, una scelta che in Italia
è stata abbandonata da tempo con la fine delle cosiddette
''gabbie salariali''. Per favorire lo sviluppo
dell'occupazione al Sud governo e parti sociali hanno però
realizzato negli ultimi mesi una serie di agevolazioni e
incentivi che consentono alle imprese che aprono ed assumono
di ridurre nella fase iniziale dell'attività il costo del
lavoro all'incirca del 20-30%. (FM)
Gli strumenti del mercato del lavoro attraverso vi
sia un salario di ingresso per i giovani del Mezzogiorno
sono:
(1Contratti formazione lavoro:
prevedono uno sconto salariale per tre anni nel
Mezzogiorno (due nelle altre aree del
paese). (2 Apprendistato: dura 4 anni
e al Sud, nelle aree dei contratti d'area come Manfredonia
e Crotone, si sta sperimentando un salario che per il
primo anno è pari al 60% di quello previsto dal Ccnl,
per il secondo al 70%, per il terzo all'80% per il quarto
al 90%. Dal quinto anno il salario è
pieno. (3Inquadramento d'ingresso: negli
accordi per i contratti d'area e' previsto un inquadramento
professionale d'ingresso. Il giovane a cui viene fatto un
contratto di formazione-lavoro viene assunto con due
qualifiche in meno rispetto al giovane assunto in altre
zone del paese. Dopo i primi quattro anni la qualifica
professionale viene adeguata alle mansioni effettivamente
svolte. (4Blocco contrattazione: i sindacati
hanno accettato, in presenza di imprese che aprono e
assumono nelle aree più depresse, di rinunciare alla
contrattazione del salario per 4 anni. Questo per destinare
la produttività interamente al capitale e, così, consolidare
l'impresa. (5Formazione: accordi a livello
locale tra sindacati e imprese prevedono anche che le ore
di formazione
vengano pagate con cifre simboliche, in
maniera forfettaria. (6 Orario
ridotto : in vari accordi raggiunti a livello locale,
come in quelli per i contratti d'area, e' previsto anche
un orario di lavoro ridotto a salario equivalente (tot ore,
tot salario). Non si registrano ancora però applicazioni di
questo strumento di flessibilità.