«Per motivi di ordine strategico ed economico» Acquedotto Pugliese esce da «Acque di Calabria spa» e «Idrolatina».
L’assemblea dei soci di Aqp ha approvato oggi i conti dell’esercizio 2002: il bilancio presentato dall’amministratore unico, Francesco Divella, ha chiuso con un utile netto di 1.784.053 euro (5,1 milioni di euro nel 2001).
Il fatturato complessivo pari a euro 342 milioni è in linea con il precedente esercizio, così come il Mol, esattamente uguale al 2001 e pari al 14,69%; l’utile operativo netto è stato di circa venti milioni di euro, pari al 5,99% del fatturato, dopo ammortamenti per 13 milioni di euro e accantonamenti per svalutazione crediti e per altri rischi per complessivi 17 milioni di euro. L’amministratore unico ha sottolineato nella sua relazione che durante l’esercizio sono stati avviati investimenti per il potenziamento delle reti e degli impianti, per un ammontare di circa 24 milioni di euro.
- «Per motivi di ordine strategico ed economico» Acquedotto Pugliese esce da «Acque di Calabria spa» e «Idrolatina». Lo ha deciso l’assemblea della società idrica pugliese, riunita oggi.
L’Acquedotto Pugliese «sta peraltro considerando con interesse le opportunità che si stanno manifestando nell’area mediterranea e nei Balcani». Anche in funzione di questa apertura, verrà prossimamente realizzata la seconda edizione della «Scuola internazionale dell’acqua», cui parteciperanno tecnici provenienti dai Paesi di quell’area.
Acque di Calabria è la società idrica calabrese della quale azionista di riferimento è la Regione Calabria (col 51%). Idrolatina è un raggruppamento di imprese divenuto socio della Provincia di Latina e vari Comuni per la gestione delle risorse idriche e della depurazione.
Enel Hydro e Acquedotto Pugliese si aggiudicarono nell’agosto 2001 la gara per la gestione delle infrastrutture idriche della Calabria e costituirono, per questo, la «Acque di Calabria spa», detentrice del 49% della Risorse Idriche Calabresi (So.Ri.Cal) che ha come socio di maggioranza la Regione Calabria (al 51%).
Il 13 giugno scorso è stata sottoscritta a Catanzaro la convenzione che sancisce l’effettivo passaggio della gestione delle acque calabresi dalla Regione Calabria alla società mista Sorical.