''La Giunta regionale di centrosinistra, con delibera
n.3825 del 29 dicembre '99, avente per oggetto ''introduzione e/o mantenimento di
un'agricoltura integrata e controllata'' - Misura A1 Reg. CEE 2078/92, ha penalizzato
numerosi imprenditori agricoli per non aver incluso il cavolfiore e la liquirizia tra le
colture integrate''. Lo sostiene il consigliere provinciale di Cosenza Roberto Senise
(FI), che esprime vibrata protesta nei confronti della Regione a sostegno delle
aziende agricole interessate. ''Tale decisione - ha dichiarato Roberto Senise - ha
suscitato negli agricoltori della Piana di Sibari stupore e malcontento, dettati
dall'assurdita' e superficialita' per la scarsa conoscenza della Giunta regionale circa le
attivita' agricole produttive della Calabria ed, in modo particolare, del comprensorio
della Sibaritide''. ''Non si comprendono le motivazione, secondo Senise, che hanno
determinato l'esclusione di due importanti colture, visto che solo nella Piana di Sibari
sono circa 200 ettari di terreno coltivati, con una produzione di circa 80 mila quintali
l'anno di cavolfiore, esportato in tutto il mondo, e l'impiego di numerose giornate
lavorative. Non e' stata considerata neanche la validita' scientifica del cavolfiore,
riconosciuto da luminari per avere proprieta' antitumorali, tali da essere ingerito sotto
forma di compresse a scopo preventivo''. Stessa inadempienza e' stata consumata
per la liquirizia - sostiene Senise - che e', quella prodotta nella Piana di Sibari, la
migliore del mondo e ha, nel corso degli anni, fatto si' che si realizzasse una delle
fabbriche (Amerilli) di maggiori tradizioni in questo campo, fiore all'occhiello
dell'industria di trasformazione italiana. Se la strategia della Misura A1 e' quella di
difesa integrata ai fini della riduzione dell'impatto ambientale e s'inquadra nel
contesto di una produzione che coinvolge scelte agronomiche, tese ad una
protezione indiretta delle produzioni, con la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti, non
si comperende - dice Senise - come sia possibile escludere dalle colture integrate il
cavolfiore e la liquirizia che occupano una superficie di oltre 200 ettari di terreno, per
sei mesi l'anno, solo nella Piana di Sibari. Senise invita la Regione a rivedere il
provvedimento. (MN)