"L’agroalimentare salentino verso il mercato europeo" questo il tema del convegno organizzato della Camera di Commercio di Lecce, nel corso del quale, sulla base di un’indagine realizzata da Nomisma, è stato fatto il punto sullo stato di salute del settore agroalimentare leccese.
Numerosi gli esperti intervenuti, tra questi Paolo De Castro, presidente "Nomisma", ex ministro dell’agricoltura.
Solo con l’intelligenza, la capacità, solo se si aiuta la grande distribuzione, se si premiano le grandi catene che valorizzano il prodotto locale, allora le prospettive per il settore agroalimentare possono essere diventare rosee.
E’ quanto ha affermato Mario De Cristofaro, che ieri sera ha chiuso i lavori del convegno su "L’agroalimentare salentino verso il mercato europeo", organizzato dalla Camera di Commercio di Lecce, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di un’indagine, realizzata da Nomisma, nell’ambito del progetto Interreg II Italia-Grecia, che ha permesso di approfondire le opportunità di cooperazione tra le piccole medie imprese italiane e greche e di fare il punto sullo stato di salute del settore agroalimentare leccese, verificandone il potenziale di sviluppo sul mercato europeo.
"Il mondo agroalimentare, ha detto De Cristofaro, deve essere messo nelle condizioni dalla classe dirigente, di stare al passo degli altri Paesi Europei. Il nostro è l’unico Paese dove c’è ancora il bracciante, il coltivatore diretto e, l’agricoltura, intesa più come sviluppo rurale del territorio, costituisce il nostro grande patrimonio."
Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, anche Paolo De Castro, Presidente Nomisma ed ex Ministro dell’Agricoltura e Sergio D’Oria, presidente della Cmera di Commercio. I risultati delle indagini dirette realizzate sulle imprese del territorio provinciale e di Joannina e la ricerca di mercato sui consumatori italiani, greci e tedeschi costituiscono un importante patrimonio conoscitivo ed offrono preziosi elementi di riflessione per tutti gli attori dello sviluppo locale.