La costituzione del comitato e degli altri organi statutari è avvenuta presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura al termine di una serie di consultazioni tra delegazioni di produttori ed esperti del settore caseario, sotto la regia dello stesso Asses
La Burrata, prodotto caseario della Murgia Barese ("nata" ad Andria agli inizi del ‘900 e da lì partita alla conquista dei mercati nazionali ed internazionali) ha un suo Comitato Promotore che traghetterà i caseari dell’area murgiana fino alla nascita del marchio "Burrata della Murgia Igp" (Indicazione geografica protetta) e del relativo consorzio di tutela.
La costituzione del comitato e degli altri organi statutari è avvenuta presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura al termine di una serie di consultazioni tra delegazioni di produttori ed esperti del settore caseario, sotto la regia dello stesso Assessorato.
"L’obiettivo – spiega Nicola Marmo – è quello di dotarsi di un marchio di tutela per un prodotto, la Burrata, le cui caratteristiche organolettiche ed i cui procedimenti produttivi non trovano riscontro in alcuna parte del mondo".
La Igp potrà dunque tutelare un prodotto unico sui mercati, salvaguardandolo dai ripetuti tentativi di imitazione e contraffazione. Sarà inoltre motivo di crescita commerciale per i produttori che vorranno fregiarsi di tale riconoscimento. Per il consumatore, infine, offrirà garanzie certe circa i procedimenti di produzione (i caseari che aderiranno si impegneranno a seguire un disciplinare assai rigoroso).
A presiedere il Comitato è stato nominato il dr. Franco Di Chio, coadiuvato da un Comitato Direttivo così composto: Domenico Barberio (per l’area Bari sud); Dino Stasi (per l’area Adriatica); Vincenzo Squicciarini (per l’area della Murgia nord occidentale); Antonio Nuzzi e Savino Olanda (per Andria ed il nord barese).
La stesura di un disciplinare e l’istruzione delle pratiche relative è stata affidata ad un Comitato Scientifico così composto: dr. Ugo Abbagnano (Cogea srl); prof. Michele Faccia (Facoltà di Agraria dell’Università di Bari); dr. Gianni Santovito (Presidente Regionale Associazione Consumatori Utenti); dr.ssa Maria Colazzo e dr. Vito Ippedico (esperti in materia di tecnica e legislazione del settore lattiero caseario).
Il Comitato ha infine deliberato all’unanimità che, nelle more del conseguimento dell’IGP, la Burrata possa comunque fregiarsi del marchio "Prodotti di Puglia" con cui la Regione veicolerà, a partire da subito, le produzioni tipiche e di qualità del territorio sui mercati nazionali ed internazionali. Anche in questo caso attendendosi ad un apposito disciplinare.
In chiusura dei lavori l’assessore Marmo ha ringraziato le delegazioni dei caseari che, "superando antiche ruggini, vecchie rivalità ed inutili campanilismi, hanno dimostrato la maturità necessaria per affrontare le grandi sfide del mercato globale".