Una seduta monotematica del Consiglio regionale sarà dedicata all'esame dei
problemi dell'agricoltura pugliese: è quanto ha annunciato il presidente
dell'assemblea Mario De Cristofaro ad una delegazione della Coldiretti di Bari,
guidata dal presidente Stefano Genco e ricevuta nell'aula consiliare, presenti
rappresentanti del governo regionale e capigruppo consiliari.
"L'agricoltura è un settore fondamentale dell'economia pugliese ed è naturale
che i problemi presenti vengano affrontati e risolti con urgenza e
congiuntamente con le categorie di rappresentanza - ha af-fermato Mario De
Cristofaro - ho sottoposto stamattina ai capigruppo la necessità di dedicare al
set-tore una seduta monotematica del Consiglio regionale da tenersi subito
dopo l'Epifania, ha aggiunto. Sarà quella l'occasione per sintetizzare in un
documento le priorità del settore, di dare autorevolezza alle richieste con una
condivisione politica quanto più ampia e di inoltrarlo al Commissario Europeo non
attraverso i soliti canali, bensì accompagnato da una delegazione ufficiale del
Consiglio regionale che si rechi a Bruxelles per illustrarne i punti e per strappare
impegni concreti.
Siamo in una fase - ha proseguito De Cristofaro - in cui le necessità impongono di
passare ai fatti; ai problemi secolari della nostra agricoltura, si aggiunge ora una
preoccupante penuria di risorse idriche che rischia di mettere definitivamente in
ginocchio questa risorsa vitale. E' impensabile che la Puglia, con le sue sole
forze, possa sperare di risolvere l'emergenza-acqua che invece può trovare
soluzioni nell'ambito di un confronto tra Regione, Governo Nazionale, Unione
Europea e organizzazioni di categoria".
Il presidente De Cristofaro ha sottolineato come in ambito comunitario
l'agricoltura italiana e puglie-se in particolare subisca delle discriminazioni. "Ogni
sette lire di contributi comunitari elargiti agli a-gricoltori francesi, corrisponde una
sola lira percepita dai colleghi italiani - ha detto De Cristofaro . Emblematico è
anche il trattamento di favore concesso ai produttori olivicoli spagnoli a danno dei
produttori italiani".