La Regione Puglia e l’Albania collaboreranno per sviluppare e consolidare l’agricoltura biologica nei rispettivi territori.
A realizzare il progetto, nell’ambito del programma d’iniziativa comunitaria Interreg 3 Italia-Albania, sarà l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM, con la collaborazione dell’Università di Bari, dell’Università Agricola di Tirana, della Scuola Agraria del Parco di Monza, dell’Istituto Sperimentale di Frutticoltura di Valona, dell’Istituto Sperimentale di Protezione delle Piante di Durazzo e delle Associazioni di produttori biologici albanesi e pugliesi.
Il via operativo all’attuazione del progetto, che avrà una durata di tre anni, è stato dato dal comitato misto di garanzia italo-albanese che si è riunito nella sede dell’IAM di Bari. Per la parte albanese erano presenti il dott. Arben Molla ed il dott. Sali Metani del Ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione ed il prof. Valesin Peçuli, rettore dell’Università Agricola di Tirana. Per la parte italiana sono intervenuti il dott. Matteo Antonicelli e l’arch. Luigi Tenore della Regione Puglia ed il prof. Giorgio Nuzzaci, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari. Per l’IAM erano presenti il direttore, dott. Cosimo Lacirignola, anch’egli componente del comitato di garanzia, ed il direttore aggiunto, dott. Maurizio Raeli, delegato al coordinamento gestionale del progetto.
Il progetto prevede attività scientifiche, aiuti alle decisioni istituzionali, formazione di tecnici, dimostrazioni e divulgazione del metodo di produzione biologica. Istituzioni scientifiche pugliesi ed albanesi costituiranno un network tematico sull’agricoltura biologica che darà vita ad un campus virtuale per la raccolta e lo scambio delle informazioni. Saranno approvati i disciplinari di produzione per olivo, vite e orticoli e saranno individuate 12 aziende pilota. Sarà realizzata un’azienda didattico-dimostrativa, con un impianto pilota di compostaggio. Saranno realizzati anche allevamenti di insetti antagonisti della mosca olearia.
In particolare in Albania sono in programma l’adeguamento normativo, la definizione delle procedure di gestione, la realizzazione del sistema informatico di supporto, la ristrutturazione dei servizi di sviluppo agricolo, la formazione e l’addestramento del personale, nonché la creazione di un organismo di controllo e certificazione.