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Data: 03/11/2026 - Ora: 12:44
Categoria:
Economia
La Puglia è prima in Italia per crescita del valore aggiunto nelle attività finanziarie e assicurative, immobiliari, professionali, scientifiche e tecniche e nei servizi di supporto alle imprese.
La Puglia è prima in Italia per crescita del valore aggiunto nelle attività finanziarie e assicurative, immobiliari, professionali, scientifiche e tecniche e nei servizi di supporto alle imprese.
Il comparto nel 2025 registra infatti un incremento del 3,32%, superiore alla media italiana del 2,39%, e genera complessivamente 22,56 miliardi di euro, pari al 26,16% del valore aggiunto regionale.
A certificarlo l'analisi sul valore aggiunto provinciale a prezzi correnti realizzata dal centro studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne e Unioncamere.
Nella regione risulta positivo anche l'andamento delle attività che comprendono pubblica amministrazione, istruzione, sanità, assistenza sociale e servizi alla persona, con un incremento del valore aggiunto del 2,83%, seconda migliore performance tra le regioni italiane. Il comparto genera complessivamente 22,61 miliardi di euro.
Cresce del 2,40% anche il valore aggiunto di commercio, trasporti, logistica, alloggio, ristorazione, informazione e comunicazione, un risultato che colloca la Puglia al quinto posto nazionale per dinamica del settore.
Complessivamente, la Puglia chiude il 2025 con un valore aggiunto di oltre 86,2 miliardi di euro, in crescita dell'1,69% rispetto al 2024. Un incremento inferiore sia alla media nazionale (+2,30%) sia a quella del Mezzogiorno (+2,24%), che colloca la regione al diciottesimo posto in Italia per dinamica di crescita. Le maggiori difficoltà si concentrano nell'agricoltura e nelle costruzioni. Il valore aggiunto agricolo pugliese diminuisce del 4,93%, registrando la peggiore performance tra le regioni italiane, in netta controtendenza rispetto alla crescita nazionale del 6%. Il comparto genera 3,26 miliardi di euro, pari al 3,78% del valore aggiunto regionale.
In flessione anche le costruzioni, che registrano una contrazione del 4,58%, a fronte di un incremento nazionale del 3,43%. Il valore aggiunto del settore si attesta a 5,75 miliardi di euro. Cresce invece soltanto dello 0,34% l'industria in senso stretto, collocando la Puglia al diciottesimo posto tra le regioni italiane per dinamica del comparto. Il settore genera un valore aggiunto di 10,91 miliardi di euro. Fra le province, a guidare la graduatoria regionale è Lecce, con un incremento dell'1,94% e un valore aggiunto di 15,64 miliardi di euro.
Seguono Bari (+1,83%), Brindisi (+1,81%) e Foggia (+1,73%). Più contenuta la crescita di Barletta-Andria-Trani (+1,25%) e Taranto (+1,14%).
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