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Social e società moderna: un mix pericoloso

Data: 10/03/2017 - Ora: 12:27
Categoria: Attualità

social

I casi di cronaca accendono i riflettori e ci interrogano sugli strumenti del web e i loro effetti

Il clamoroso caso di Tiziana Cantone, morta suicida a causa di un video hard girato da lei e l'ex fidanzato divenuto virale sul web , potrebbe essere arrivato ad un’importante svolta nelle indagini che vedono coinvolto l'ex compagno di Tiziana per calunnia e falsa denuncia: i due avrebbero deciso di accusare cinque ragazzi di Aversa, Brindisi e Battipaglia come responsabili della diffusione del video hard ma, dopo i dovuti accertamenti sono risultati non colpevoli del fatto.
Tiziana e Sergio, successivamente avrebbero fatto una falsa denuncia per smarrimento dello smart phone di lei per nascondere eventuali loro responsabilità, pare infatti che secondo i pm la pubblicazione dei video sia stato inviato proprio da quello smarthphone.
Un'altra incongruenza vi è nel fatto che Sergio avrebbe chiesto ad un consulente di cancellare dalla memoria del telefono di Tiziana alcuni loro messaggi.

Quello che è accaduto a Tiziana è una tragedia che forse poteva essere evitata se alla base di questa società ci fosse un minimo di buon senso da diverse parti: dall'opinione pubblica che non fa sconti a nessuno e non aspetta altro che avere degli argomenti per poter pontificare e giudicare; dal web diventato una macchina da guerra virale che messo in mani sbagliate ha il potere di distruggere psicologicamente una persona (esempio attuale è il cyber-bullismo) e infine dal buon senso pudico e personale che sta diventato sempre più superficiale e sporadico da parte dei giovani.
Tutti questi fattori sociali hanno contribuito alla rovina della povera Tiziana che non deve essere colpevolizzata se non per aver commesso una leggerezza dettata dalla superficialità del mondo di oggi, e che (forse) non aveva idea della portata di ripercussioni che ci sarebbero state.
Facendo fronte a diversi fatti di cronaca che vedono sempre più suicidi come conseguenze di ingiurie e di continue prese in giro, non possiamo che fare una triste deduzione che vede l'aumento di suicidi da parte di giovani e in particolare di giovani donne.
Non si tratta di capire come mai i suicidi siano aumentati, ma di comprendere se ci siano delle responsabilità da parte di terzi riguardo ai motivi che spingono qualcuno a suicidarsi: in parole diverse se esistono delle effettive istigazioni al suicidio, infatti per il caso Cantone è stata aperta in indagine per accertare o meno un istigazione che abbiano spinto la 31 enne a compiere il gesto estremo.
Per istigazione al suicidio si intende un reato riconosciuto come penale dalla Costituzione Italiana
che nel codice 580 recita:

"Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima.
Le pene sono aumentate se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1) e 2) dell'articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità di intendere e di volere, si applicano le disposizioni relative all'omicidio"

Non è chiaro tuttavia come potrebbe essere possibile incriminare un numero di gente così elevato per cui la procura sta cercando di fare luce.
Ci sono state delle polemiche da parte di molte "femministe" come Barbara Costa in difesa della donna e della sua emancipazione sessuali:
"Tiziana era una donna, e per questa società schifosa essere una donna è una colpa, e se sei una donna bella e fiera di esserlo e di ostentarlo, allora meriti solo invidia e maldicenza, un’invidia che ci mette poco a trasformarsi in odio. A Tiziana è stata data la colpa di aver fatto quello che fanno tutti, la colpa di postare ogni momento della propria vita sul web e di condividerlo".
Molti hanno contestato queste parole come un'esasperazione della difesa a volte impropria dei diritti femminili a tuti i costi sostenendo che sia l'uomo che la donna dovrebbero seguire e rispettare dei principi morali ed etici volti a salvaguardare e proteggere la propria intimità e privacy.

L'intimità sessuale infatti fa parte di un diritto e un dovere da tutelare che esula la chiesa la quale viene impropriamente accusata di bigotteria : la legge naturale e non religiosa ha il compito di difendere la privacy sessuale dell'uomo e della donna senza nessuna discriminazione in base al genere cui un essere appartiene. Risulta quindi ovvio che la battaglia da combattere non deve essere per la libertà sessuale femminile o maschile ma di proteggere questo diritto prescindibilmente.
Non resta che capire e accertare le eventuali responsabilità dell'ex fidanzato di Tiziana e fare delle riflessioni sensate senza arrogarsi di un diritto inutile superficiale e a volte cattivo: giudicare.

Autore: Susanna Conte

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