
Il presidente del Consiglio ha sottolineato come l'operazione di regolarizzazione, contrariamente al passato, non abbia comportato lunghe file agli sportelli e assembramenti vari. Si è quindi complimentato con i firmatari della legge, Fini e Bossi, al suo fianco. Ed è proprio il vicepremier e leader di An ad annunciare poi l'inizio "dell'era del rigore", perché adesso "lo Stato farà rispettare la legge".
"Non abbiamo dato corso a una sanatoria - ha continuato Fini - legata semplicemente a una data come hanno invece fatto i precedenti governi; noi abbiamo scelto una strada difficile, ma più giusta: verificare chi in Italia lavorava per davvero".
Un rigore invocato anche da Bossi che ha sottolineato come sia stata imboccata con questa legge una nuova strada: "Chi emigra lo fa se il paese può offrirgli un posto di lavoro, questo è il senso della legge".
Sempre oggi, a Lecce, erano riuniti i ministri dell'Interno dell'Iniziativa adriatico-ionica, mentre fuori manifestavano "contro" alcune migliaia di anarchici e No global. Allo studio iniziative per fermare "il mercato degli uomini". Il primo provvedimento è stato la creazione di pattuglie miste, cioè composte da poliziotti di due Stati, per la "vigilanza e il controllo delle frontiere terrestri", ma anche dei tratti di mare più interessati al flusso di clandestini.
"Il provvedimento che regolarizza 697 mila persone non è conseguenza della Bossi-Fini, ma è conseguenza di un provvedimento di sanatoria che il governo ha preso" è il primo commento del segretario dei Ds, Piero Fassino. "Ci rallegriamo che quasi 700 mila persone abbiano potuto regolarizzarsi - spiega fassino - ma vorrei ricordare che non siamo stati noi ma è stato Bossi e qualcun altro del centro destra che hanno fatto la campagna elettorale dicendo che sarebbero stati cacciati via tutti gli immigrati".
(Roma, 12 Luglio 2002) - Il voto definitivo alla legge sull'immigrazione dato ieri dall'Aula del Senato ha consentito di fotografare opposti stati d'animo che da mesi caratterizzano il confronto su una materia che ha diviso non solo le forze politiche, ma anche l'opinione pubblica. Questi, in sintesi, i dati salienti della nuova normativa che e' legge dello Stato.
- IMPRONTE DIGITALI: Agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno nel nostro paese (e anche a chi ne chiede il rinnovo) saranno rilevate le impronte digitali. L' opposizione aveva chiesto che a rilievi ''fotodattiloscopici'' fossero sottoposti solo quei cittadini extracomunitari per i quali non e' possibile accertare altrimenti l'identita'.
- PERMESSO DI SOGGIORNO - Verra' concesso solo allo straniero che ha gia' un contratto di lavoro, durera' due anni. Se l' immigrato perde il lavoro, dovra' tornare in patria, o andra' a ingrossare le file degli irregolari.
- CARTA DI SOGGIORNO - Viene elevato da cinque a sei anni il periodo di soggiorno necessario perche' lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno che, a differenza del permesso di soggiorno, non ha termine di scadenza.
- SPORTELLO UNICO - in ogni provincia sara' istituito, presso la prefettura-ufficio territoriale del governo, uno sportello unico per l'immigrazione, che sara' responsabile dell' intero procedimento per l'assunzione di lavoratori stranieri.
- DIRITTO DI ASILO - Il ministero dell' Interno sosterra' gli enti locali che accolgono coloro che chiedono asilo in Italia.
- AMBASCIATE - Per fronteggiare le esigenze straordinarie previste dalle nuove norme sull' immigrazione, rappresentanze diplomatiche e uffici consolari potranno assumere 80 persone.
- VISTO D'INGRESSO - Chi rappresenti una minaccia per l'ordine pubblico perche' condannato per traffico di stupefacenti, favoreggiamento dell' immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione o dei minori, non potra' entrare in Italia.
- ESPULSIONI - Come nella Turco-Napolitano lo straniero senza permesso di soggiorno viene espulso per via amministrativa; se e' privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per 60 giorni (la Turco-Napolitano parlava di 30) durante i quali si cerca di identificarlo. Se non ci si riesce al clandestino viene ''intimato'' a lasciare il territorio entro 3 giorni (prima era entro 15 giorni). Lo straniero espulso che rientra in Italia senza permesso commette un reato.
- QUOTE - il decreto del presidente del Consiglio che determina il numero di extracomunitari che possono entrare ogni anno in Italia diventa facoltativo.
- SCOMPARE LO SPONSOR - La figura dello sponsor, che ha caratterizzato la legge Turco-Napolitano, e' stata cancellata.
- PENE RIDOTTE PER SCAFISTI PENTITI - Sconti di pena fino alla meta' per gli scafisti pentiti, se aiuteranno forze dell' ordine e magistrati a raccogliere elementi di prova, individuare e catturare organizzatori e manovali del traffico di esseri umani.
- BLOCCARE IN MARE LE 'CARRETTE' - Piu' poteri alle navi della Marina militare per bloccare le carrette che trasportano in Italia i clandestini.
- CASA - Il datore di lavoro dovra' fornire garanzie sulla disponibilita' di un alloggio, una casa a tutti gli effetti le cui caratteristiche devono rientrare nei ''parametri minimi'' previsti per l'edilizia popolare.
- FALSI MATRIMONI: Permesso di soggiorno revocato se ottenuto attraverso un matrimonio finto con un cittadino italiano (o uno straniero ormai regolarizzato). Con una sola eccezione: se dal matrimonio sono nati dei figli.
- RADDOPPIANO LE MULTE PER I DATORI DI LAVORO: chi fa lavorare extracomunitari privi del permesso di soggiorno (o con permessi falsi o scaduti) rischia l'arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5000 euro per ogni lavoratore non in regola.
- CONTRIBUTI PREVIDENZIALI- Gli immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di cinque anni di contributi (una deroga rispetto alla normativa che riguarda gli italiani) potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni.
- RICONGIUNGIMENTI - Il cittadino extracomunitario, in regola con i permessi, puo' chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purche' a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento. Potranno entrare in Italia i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento.
- MINORI - I minori non accompagnati da parenti ammessi per almeno tre anni ad un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato avranno il permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni. Una volta maggiorenne, l'ente gestore del progetto dovra' garantire e provare che il ragazzo/a si trovava in Italia da non meno di quattro anni, aveva seguito il progetto di integrazione da non meno di tre, ha una casa e frequenta corsi di studio oppure lavora, o che e' in possesso di un contratto di lavoro anche se non ha ancora iniziato l' attivita'. I permessi di soggiorno a minori ed ex minori vanno sottratti alle quote d'ingresso definite annualmente.
- COLF E BADANTI - Ciascuna famiglia potra' regolarizzare una sola colf, ma non e' stato posto un limite per le ''badanti'', cioe' chi assiste handicappati o anziani. La denuncia (che si chiama dichiarazione di emersione) dovra' essere presentata entro due mesi dall'entrata in vigore della nuova legge alla Prefettura-Ufficio territoriale del Governo competente per territorio. Sono state sveltite le norme burocratiche.
- PREVENZIONE - Per prevenire l'immigrazione clandestina il Ministero dell'Interno potra' inviare presso ambasciate e consolati funzionari di polizia
- INFERMIERI PROFESSIONISTI - Vista la grande carenza di questa figura professionale nel nostro Paese, entrano a far parte delle categorie speciali, sottratte alle norme sui flussi.
- SPORTIVI - stretta anche per gli sportivi professionisti. Il Ministero della cultura stabilira' ogni anno con un decreto un tetto per gli sportivi che svolgeranno la loro attivita' in Italia, da distribuire tra le varie Federazioni.
- LAVORATORI DELL'INDUSTRIA - La legge oggi approvata non prevede che i lavoratori extracomunitari dell'industria senza permesso di soggiorno possano accedere ad una regolarizzazione come accade per colf e badanti. Tuttavia il governo si e' impegnato con un ordine del giorno a predisporre un provvedimento che preveda l'estensione ai lavoratori delle aziende dei benefici previsti per quelli domestici.
Entra in Italia solo lo straniero che ha già in tasca un contratto di lavoro; diminuzione da due a tre anni della durata del permesso di soggiorno; introduzione di un reato per il clandestino che rientra in Italia nonostante sia stato espulso; abrogazione della figura dello sponsor; sanatoria per colf e badanti irregolari. Questi i cardini della legge Fini-Bossi sull'immigrazione che riprenderà martedì il suo iter parlamentare alla Camera.
Diversi punti della nuova legge devono però essere ancora precisati, e la Casa delle libertà, in un vertice il 24 aprile, ha raggiunto un intesa che si tradurrà in nuovi emendamenti.
Ecco i principali punti della legge.
PERMESSO DI SOGGIORNO: viene concesso solo allo straniero che ha già un contratto di lavoro. Le ambasciate e i consolati italiani fungeranno quindi da uffici di collocamento, cercando di soddisfare le richieste di imprese e di famiglie alla ricerca di colf. Il permesso di soggiorno durerà due anni; se nel frattempo lo straniero ha perso il lavoro dovrà tornare in patria, altrimenti diverrà irregolare.
QUOTE: entro il 30 novembre il presidente del Consiglio, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni, pubblica il decreto con le quote flussi, cioh il numero di extracomunitari che possono entrare. Il decreto però è facoltativo, e teoricamente per un anno si potrebbe decidere di non far entrare altri stranieri o di fare un altra sanatoria.
SPONSOR: è abrogata la figura dello sponsor, prevista dalla Turco-Napolitano, e usata soprattutto dalle famiglie per assumere nuove colf. Alcuni deputati della maggioranza, ne chiedono il ripristino.
COLF E BADANTI: sarà possibile sanare una colf a famiglia nonchè un numero illimitato di badanti purchè venga certificato la presenza di anziani o disabili che ne hanno bisogno.
RICONGIUNGIMENTI: punto su cui c'è stato un giro di vite: lo straniero che lavora regolarmente in Italia potrà farsi raggiungere solo dai figli minorenni. I figli maggiorenni possono arrivare solo se sono disabili, e i genitori senza reddito solo se non hanno altri figli a carico.
IRREGOLARI: l'irregolare (cioè una persona con documenti ma senza permesso di soggiorno) viene espulso mediante "accompagnamento alle frontiere", cioè viene materialmente messo su un aereo o una nave che lo riporta in patria. E' quanto già prevede la Turco-Napolitano.
CLANDESTINO: il clandestino (colui che non ha nemmeno i documenti di identità) viene condotto in appositi Centri di permanenza fino a 60 giorni, durante i quali si cerca di scoprirne l'identità per poterlo rimandare in patria (la Turco-Napolitano parlava di 30 giorni). Se non ci si riesce, al clandestino viene "intimato" di lasciare il paese entro tre giorni (attualmente entro 15 giorni).
IMPRONTE DIGITALI: è l'ultima proposta del centrodestra: a tutti gli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno vengono prese le impronte, per poterlo riconoscere se contraffà i documenti.
REATO DI INGRESSO CLANDESTINO: un extracomunitario che rientra in Italia clandestinamente dopo un'espulsione, compie un reato che lo condurrà in prigione.
CONTRIBUTI INPS: gli stranieri regolari che tornano in patria non potranno riscattare i contributi INPS. Questa mini-confisca dovrebbe portare allo stato oltre 13 milioni di euro all'anno per coprire i costi della legge.
30/05/2002
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