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Cinghiali, scorribande incontrollate di branchi in cerca di acqua e cibo

Data: 11/09/2025 - Ora: 12:07
Categoria: Attualità

cinghiali

Va data piena e immediata attuazione al Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica

Miscela esplosiva nei campi tra scorribande incontrollabili di branchi di cinghiali che divorano colture e frutti e problemi di sicurezza per l’incolumità personale, con aree critiche dove la situazione è fuori controllo, per cui va immediatamente attivata ogni singola misura contenuta nel Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento, nonché il potenziamento dei selecontrollori. Si moltiplicano anche ad Altamura le denunce degli agricoltori di Coldiretti Puglia, con i branchi di cinghiali che scorrazzano in campagna a caccia di cibo e acqua, lasciando raccolti e piante malridotti, ma creando anche problemi di sicurezza agli agricoltori e agli automobilisti sulle strade rurali e provinciali.

Con la Puglia invasa da 250mila cinghiali, non c’è solo la peste dei cinghiali, ma è allarme per la sicurezza delle persone in campagna e città con i branchi che si spingono fin dentro i centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani che vanno a fare la spesa, con le aree della Murgia barese e tarantina, del Gargano e del subappennino dauno – insiste Coldiretti Puglia - divenute l’eldorado dei cinghiali che devastano i raccolti divorando lenticchie di Altamura. cicerchie, fave, ceci e piselli, broccoletti, ortaggi, piantine appena seminate di favino e grano, uva soprattutto su vite a spalliera, frutta scuotendo gli alberi, tutto il sottobosco e la biodiversità dei boschi e dei parchi.

Va data piena e immediata attuazione al Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica in Puglia, a partire dalla specie cinghiale ('Sus scrofa'), approvato dalla Giunta regionale della Puglia, fortemente voluto da Coldiretti che ha fatto pressing anche con la manifestazione di migliaia di agricoltori sotto il palazzo della Regione.

E’ una vera e propria emergenza che mette a rischio la sicurezza oltre che le produzioni degli agricoltori, ma anche la salute degli automobilisti per la presenza di animali selvatici e di cinghiali, che possono arrivare a un quintale e mezzo di peso e 150 centimetri di lunghezza. Una paura – evidenzia Coldiretti Puglia – che dilaga dalla collina alla pianura, dalle zone vicino ai bacini fino a quelle sul mare, ma nei piccoli centri di provincia con meno di cinquemila abitanti sale addirittura all’83% dei residenti.

In Puglia sono enormi i danni causati dalla fauna selvatica, con i cinghiali che distruggono le coltivazioni e attaccano gli uomini e gli animali allevati, come anche i lupi e i cani inselvatichiti, gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, le lepri divorano letteralmente interi campi di ortaggi, i cormorani mangiano i pesci negli impianti di acquacoltura, i pappagalli verdi si cibano di frutta e mandorle e il killer dei mari, il granchio blu che stermina vongole veraci, cozze, uova, altri pesci e molluschi. con un danno complessivo stimato pari ad oltre 30 milioni di euro.

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