Primarie sì o primarie no? Pagliaro e Perrone ai ferri corti. E intanto interviene Io Sud
Sulla questione primarie del centrodestra è un via vai di dichiarazioni tra le quali spicca quella della consigliera di Io Sud Maria Rosaria Ferilli

Se in casa centrosinistra, la tempesta sembra essere passata, in casa centrodestra tutto è ancora in alto mare. Le primarie del 22 Gennaio, infatti, hanno delineato la strada che il centrosinistra ha scelto di percorrere, eleggendo come candidato sindaco dello schieramento la vicepresidente della Regione Loredana Capone. Il centrodestra invece, pur avendo fatto circolare nomi e strategie, ancora non ha nulla di ufficializzato, e tra Perrone, Pagliaro e il Terzo Polo tira un vento che scompiglia le carte ogni volta che sembrano essere messe al loro posto. Le ultime vicende vedono Paolo Pagliaro, leader di Apl, in contrapposizione al sindaco Perrone. Il Sindaco, in un'intervista avrebbe detto: "le primarie devono creare suspense negli elettori, con la ragionevole possibilità che un candidato prevalga sull'altro" . Immediata la replica di Pagliaro, che sentendosi chiamato in causa ha definito preoccupante l'atteggiamento di Perrone per tutto il centrodestra. "Preoccupante e spocchioso" ha sottolineato. A dare manforte, seppur indirettamente, a Pagliaro è la consigliera di Io Sud Maria Rosaria Ferilli. “L’allergia del sindaco Perrone alle primarie è cosa conclamata- ha detto la Ferilli- Così con Adriana Poli Bortone non si vuole confrontare perché ritenuta troppo a “sinistra”, con Paolo Pagliaro non ne parliamo in quanto, a suo dire, sarebbe poca cosa…Ci viene da chiedergli: perché, caro sindaco, non lo sceglie lei il competitor più giusto con cui confrontarsi, magari anche abolendo la fastidiosa prova di una conta che potrebbe riservare spiacevoli sorprese? Una cosa non è però consentita - ha proseguito la Ferilli- di offendere e sminuire gli altri candidati e i loro elettori. Avverto il dovere di ricordare al sindaco, che in città esiste una fascia di popolazione (estesa o estesissima, lo diranno le elezioni) che credono che Adriana Poli Bortone abbia rappresentato un punto di svolta per la gestione amministrativa del capoluogo. Questi cittadini ricordano perfettamente cos’era Lecce prima del 1998 e cosa è diventata ora”.
26/01/2012
Chiara De Carlo
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