
Il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha appreso con “profondo rammarico” la notizia secondo cui il Presidente della Regione Puglia ha scelto di ricorrere al Consiglio di Stato contro la recente sentenza del TAR, in merito al raddoppio della “275” Maglie-Leuca. E’ quanto rende noto un comunicato della Provincia, diramato il 3 settembre agli organi di informazione. In tal modo, si legge ancora nel comunicato, si continua “a perseguire la strada giudiziaria per la risoluzione della vicenda”, “mettendo a serio repentaglio la realizzazione dell’opera con un ennesimo atteggiamento ostruzionistico”.
Il Presidente Gabellone intende oggi ricordare di aver “intrapreso ogni mediazione, di aver attivato ogni contatto per giungere alla costituzione di un tavolo tra tutti i soggetti coinvolti in questa delicata partita per lo sviluppo e l’infrastrutturazione del Salento”. “Ogni percorso di mediazione – continua - è stato offerto al Presidente Vendola, anche nonostante la vittoria dinnanzi al TAR delle ragioni del raddoppio”. Il Presidente della Provincia così conclude: “Dispiace profondamente, soprattutto, che in questo modo si continui ad intralciare il normale corso dei lavori, mettendo a rischio l’integrità dei finanziamenti, la loro stessa concessione e la realizzazione di un’opera da decenni richiesta legittimamente dalla comunità salentina”. Non solo, ieri l'assessore provinciale Silvano Macculi è tornato sull'argomento accusando l'opposizione a Palazzo dei Celestini e la maggioranza della Regione Puglia parlando di "mera strumentalizzazione della sinistra del tutto incomprensibile".
08/09/2010
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