La Regione sulla SS 275: nessun cambio di linea, ok a ricorso al Consiglio di Stato
L’ipotesi di mediazione in discussione prevede che il tratto di strada tra Maglie e San Dana possa restare a quattro corsie, mentre nel rimanente tratto di 7 km verso Leuca, la statale possa essere chiusa a due sole corsie

Nessun cambio di linea. La Regione tira dritto nel suo obiettivo di realizzare la SS 275 "senza devastare la parte più fragile del territorio salentino" dice l'Assessore Minervini. Come preannunciato la Regione non rinuncia a ricorrere al Consiglio di Stato per tutelare questa prerogativa, lavorando contestualmente con l’Anas e con gli enti locali per ricercare una migliore soluzione tecnica condivisa. L’ipotesi di mediazione in discussione prevede che il tratto di strada tra Maglie e San Dana possa restare a quattro corsie, mentre nel rimanente tratto di 7 km verso Leuca, la statale possa essere chiusa a due sole corsie, limitando le opere di forte impatto ambientale, come l’eliminazione del viadotto. Infine per il tratto di strada che unisce Montesano a San Dana, una soluzione condivisa potrebbe essere quella di una modulazione della strada maggiormente aderente alla morfologia e alle specificità del territorio. Precisa quindi l’assessore Minervini: “Nonostante tutto, noi continuiamo a credere che la mediazione possa essere possibile, a patto però che tutte le istanze vengano accolte con attenzione. Palese e gli altri consiglieri forse non se ne sono ancora accorti: qui non c’è in gioco solo l’opaca vicenda di una strada, ma il destino di un intero territorio che, come questa stagione estiva ha ulteriormente dimostrato, trae dalla bellezza la sua principale risorsa”.
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