Lecce, impianti alimentati da fonti rinnovabili, l'Assessore Martini apprezza la norma "Salva Puglia"
“Infatti, con la pronuncia della Corte costituzionale - prosegue Martini - gli impianti che avevano presentato la dichiarazione di inizio attività si erano di fatto ritrovati in un pantano normativo che imponeva una soluzione di qualche tipo

Com’è noto, prima della pausa estiva il Senato (dopo il passaggio alla Camera) ha dato il via libera definitivo al decreto energia che contiene la norma cosiddetta “salva Puglia” introdotta per tutelare coloro che hanno avviato lavori per la costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili con la semplice dichiarazione di inizio attività. La norma si è resa necessaria dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale della Legge regionale della Puglia n. 31/2008 che consentiva con la sola D.i.a. la costruzione di impianti da fonti rinnovabili al di sotto del megawatt di potenza. Esprime soddisfazione l’assessore alla Pianificazione del Territorio e Urbanistica Severo Martini, secondo cui “si è messa la parola fine ad un problema di rilievo per il territorio pugliese”. “Infatti, con la pronuncia della Corte costituzionale - prosegue Martini - gli impianti che avevano presentato la dichiarazione di inizio attività si erano di fatto ritrovati in un pantano normativo che imponeva una soluzione di qualche tipo. Va dato atto al Parlamento di aver risolto questo nodo e di aver riparato i danni di una Legge regionale evidentemente sbagliata. Va rilevato che anche gli impianti che abbiano appena cominciato l’iter amministrativo e che si sono poi arrestati, possono usufruire di fatto di questa norma a patto che entrino in esercizio entro il gennaio del 2011”.
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