Le polemiche attorno alla notte più illustre e conosciuta del Salento non si placano e ogni argomento val bene una scazzottata a destra come a sinistra. Questa è la volta di antonio Maniglio che interviene sulle dichiarazioni del Pdl leccese sulla presenza di Sabina Guzzanti a Otranto. "La polemica della destra sulla presenza di Sabina Guzzanti a Otranto è semplicemente imbarazzante" - dice Maniglio. "E che questa venga alimentata da chi ha avuto il coraggio di chiamare il tronista Giovanni Conversano a parlare di violenza sulle donne, rende esplicito l’abisso tra chi ritiene la cultura il campo dove liberare la proprio inventiva e creatività e chi, al contrario, la ritiene una semplice proiezione del peggio che la televisione vomita nelle nostre case. Ma ancora più drammatica è la motivazione in base alla quale bisognerebbe vietare alla Guzzanti, dopo essere stata applaudita a Cannes e in ogni città, di mettere piede nel Salento: il suo film sul terremoto in Abruzzo –udire, udite- “denigra l’Italia e gli italiani”!! Siamo al capovolgimento della realtà. Evidentemente a destra ritengono “onorevole” la cricca, composta da alti funzionari pubblici, grandi costruttori e gentiluomini del papa, ammanigliati con il governo e la Protezione Civile, che la notte del terremoto, alle 3.32, se la rideva perché su morti e macerie avrebbero fatto grandi affari.
Il Pdl se ne faccia una ragione. In tribunale andranno Balducci, Anemone e i loro soci e non la Guzzanti che ha avuto il merito di raccontare la storia affaristica della cricca e gli inganni di Berlusconi sulla pelle dei terremotati. Quanto alla polemica sulla “Notte della Taranta” siamo su altro livello, per fortuna. Ma anche qui la destra rischia l’autogol. Dopo un successo straordinario, e una prospettiva entusiasmante, è davvero assurdo pensare di ricondurre a logiche politiche “provinciali” un evento che ha assunto una valenza europea. Se la Provincia di Lecce, attivasse il “delete” sul recente coinvolgimento dei tronisti nella cultura dell’ente provincia, e valorizzasse la straordinarietà forza che c’è nella “Taranta” non solo si sintonizzerebbe con il popolo ma potrebbe finanche trarne un qualche vantaggio d’immagine". Alla prossima polemica!
31/08/2010
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