Il capitolo più dolente di questa vicenda, è che a pagarne le conseguenze, sono sempre i sei lavoratori che dal primo Gennaio si trovano a casa in attesa della riassunzione.
I Lavori di adeguamento dell’Impianto di Depurazione di Galatina sono ormai conclusi, da diversi mesi, dopo la nomina della Commissione di Collaudo avvenuta nel mese di Giugno 2010. Tutto lasciava sperare che un triste capitolo di questa lunga e travagliata vicenda fosse concluso, e invece, ancora oggi l’Impianto di Galatina risulta essere in uno stato di totale abbandono. Come dichiarato dall’Ingegnere nominato dalla Regione Puglia per il collaudo, l’Impianto per essere collaudato necessità della messa in Esercizio. Per fare questo è necessario che l’Impianto lavori con i reflui autotrasportati, considerando che dalla Condotta proveniente dall’Area Industriale di Galatina-Soleto, l’arrivo dei Reflui è quasi nullo, per le varie problematiche più volte segnalate e denunciate, problematiche mai risolte dagli Enti preposti. Il capitolo più dolente di questa vicenda, è che a pagarne le conseguenze, sono sempre i sei lavoratori che dal primo Gennaio si trovano a casa in attesa della riassunzione.
Situazione gravissima è rappresentata dalla fine del sussidio di disoccupazione, fissato per questo mese. Tutto sembra appeso al pmomento alla possibilità che la Regione rilasci l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), anche in via provvisoria, richiesta dalla Ditta EMES SRL di Lecce da più di due anni. "Solo mediante l’AIA l’Impianto può riprendere a lavorare con i Reflui Autotrasportati, - dicono i lavoratori - noi essere riassunti. Nella stessa situazione versa l’Impianto di Depurazione ASI di Nardò adeguato, completato in tutto, ma in attesa dell’AIA richiesta sempre dalla Ditta EMES SRL. Il rilascio di detta autorizzazione potrebbe permettere l’Assunzione del Personale licenziato dall’Impianto di Galatina, in attesa che quest’ultimo torni pienamente funzionante. I Lavoratori chiedono con forza che la Regione Puglia intervenga prima della pausa estiva, con il rilascio anche in via provvisoria dell’AIA, il che permetterebbe all’impianto di essere collaudato e ai Lavoratori di poter riprendere a lavorare.
I lavoratori si firmano in calce del documento che hanno mandato alle istituzioni ma anche alla stampa: Gigi Samueli, Claudia Renna, Angelo Distante, Luigi Romano, Mario Gentile, Emilio Nicolì.
28/07/2010
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