02/09/2010 20:48:56

Accordo Università del Salento-Asl: al via il Laboratorio Diffuso di Ricerca

Molteplici potranno quindi essere le implicazioni positive, sia sull’eccellenza clinica che sul miglioramento dei processi assistenziali e di prevenzione

Qusta mattina alle ore 9 presso il Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce) si terrà l’incontro fra il Rettore Domenico Laforgia e il Direttore Generale della ASL Lecce Guido Scoditti per la sottoscrizione della convenzione per l’istituzione del “Laboratorio diffuso di ricerca interdisciplinare applicata alla medicina” (D.R.e.A.M.). L’iniziativa permetterà alla Asl di Lecce di conseguire benefici sui processi di prevenzione, diagnosi e cura oltre a migliorare i livelli di prestazioni dei servizi all’utenza. Il trasferimento tecnologico e l’innovazione, frutto della ricerca applicata nel campo della medicina, porteranno vantaggi e risorse che possono essere stimati solo per difetto vista l’ampia e diffusa ricaduta positiva sia sull’eccellenza clinica che sull’assistenza territoriale.


Un qualificato gruppo di lavoro formato da docenti universitari, responsabili dei vari settori di ricerca coinvolti e dai dirigenti Asl hanno elaborato la proposta che è stata già approvata dal Consiglio d’amministrazione e dal Senato accademico dell’Università del Salento, e ha suscitato apprezzamento e interesse da parte dell’Assessore regionale alle Politiche della salute. Il Laboratorio diffuso di ricerca interdisciplinare applicata alla medicina - che ha avrà come sede principale il Presidio ospedaliero “V. Fazzi”, dove verranno centralizzate le attività di tipo tecnologico, ma che si avvarrà di altri nodi ubicati in alcuni Dipartimenti universitari e di altri presidi ospedalieri - porterà alla sperimentazione gestionale di un nuovo modello organizzativo nel quale il trasferimento tecnologico e la ricerca permetteranno di conseguire obiettivi di innovazione e sviluppo sia gestionali (innovazione di processo) che in termini di migliore qualità dei servizi resi all’utenza (innovazione di prodotto). Molteplici potranno quindi essere le implicazioni positive, sia sull’eccellenza clinica che sul miglioramento dei processi assistenziali e di prevenzione.


 Fra gli obiettivi principali del DReAM figurano:


• lo sviluppo e l’applicazione di nuove metodiche, strumenti e tecnologie nel campo medico-chirurgico;


• l’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali aziendali;


• la creazione di nuovi software, dispositivi e strumenti per l’utilizzo quotidiano in ambito sanitario;


• il contributo per l’ottimizzazione della gestione del rischio clinico (risk management); La realizzazione di questi obiettivi si tradurranno in notevoli indubbi vantaggi per la Asl di Lecce, tra i quali:


• incremento della qualità della diagnostica, del follow up e dei trattamenti medico-chirurgici;


• riduzione dei tempi di attesa per le risposte agli esami clinici eseguiti e implementazione dello scambio intra e inter-ospedaliero della documentazione clinica in formato digitale;


• incremento dell’efficacia e dell’applicazione di planning clinici multi disciplinari e strumentali;


• miglioramento della diagnosi e cura precoce in patologie come alzheimer, ictus, stroke, ipoacusia profonda, dislessia, balbuzie, depressione maggiore farmaco resistente;


• miglioramento ed implementazione dello screening delle patologie oncologiche, eredo-familiari e benigne più diffuse;


• riduzione dei ricoveri ordinari e aumento dei day hospital e dei day surgery. La struttura del DReAM è formata da docenti universitari e dirigenti Asl e si articolerà inizialmente nelle Aree “Diagnostica bio-clinica” e “Tecnologica”, e si avvarrà per buona parte della dotazione strumentale messa a disposizione dall’Università del Salento.

28/07/2010

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