Il destino della Maglie-Leuca tiene banco in vista delle prossime Regionali con il ricorso al TAR da parte della Giunta Vendola contro la decisione del CIPE di far finire a Leuca e non a Montesano la strada a quattro corsie.
Fabrizio Camilli, candidato al Consiglio Regionale nella lista “La Puglia prima di tutto” e già assessore ai Trasporti nella giunta Distaso, interviene per sottolineare l’esigenza di sicurezza a cui la realizzazione di quella infrastruttura deve rispondere prioritariamente. “La Maglie-Leuca sarebbe già bell’e fatta da anni – afferma Camilli – se gli ambientalisti amici di Vendola e il centrosinistra non avessero posto veti di ogni sorta. Si continua a parlare di tutela del territorio, ma forse si sta perdendo di vista che il fine principe è la tutela della vita. La gente ci muore su quella maledetta strada perché non è sicura, mentre con il progetto che prevede le quattro corsie fino a Leuca lo diventerebbe. Quindi, non si può perdere ulteriore tempo a discutere di muretti a secco e alberi d’ulivo quando i sindaci e i cittadini del Basso Salento aspettano da tempo immemorabile la risoluzione del problema.
Inoltre, abbiamo un Salento, che, come il Nord e il Sud Italia, cresce a due velocità e il progetto della Maglie-Leuca è strategico non solo per facilitare i collegamenti che, altrimenti, continuerebbero ad essere la grande pecca della nostra Regione, ma anche per innumerevoli ragioni legate allo sviluppo dell’economia e all’ottimizzazione dello sfruttamento del corridoio adriatico Bari-Brindisi-Leuca”. “Basta rinvii e ricorsi, insomma. È tempo – conclude Camilli – di rispondere alle ataviche richieste di sicurezza che giungono da tutti i comuni interessati. Il centrosinistra non è stato in grado di farlo in questi cinque anni. Vorrà dire che ci riuscirà di certo Rocco Palese con il suo pragmatismo, se, come credo, diventerà il nuovo governatore”.
12/03/2010
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