E siccome la responsabilità politica è oggettiva, chiediamo a Perrone di risparmiare alla città il copione veramente penoso e deprimente di chi ogni volta che scoppia una grana che riguarda l’amministrazione di cui è stato assessore prima e vicesindaco poi fa finta di cadere dalle nuvole.
E diciamo questo nell’interesse dello stesso Sindaco che non può apparire una sorta di pupazzo che pur stando in giunta non si rendeva conto di nulla o perché gli nascondevano le carte o perché non era in grado di capire.
Così come è stato con lo scandalo di Via Brenta e con la vicenda dei Boc, anche per il filobus si è ripetuto- invece- lo spettacolo poco edificante di un Sindaco che pare essere stato in questi anni sulla luna e che si chiama sistematicamente fuori da ogni responsabilità politica che sono sempre da attribuire ad altri e mai a se stesso, come ha fatto oggi affermando che “il filobus è roba della vecchia amministrazione e che lui all’epoca non era né Sindaco né assessore ai Trasporti”.
Perrone la smetta con questa sceneggiata anche perché non c’è un solo cittadino leccese disposto a farsi raggirare ed abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità davanti alla città per i guasti che quelle scelte hanno procurato.
Sarebbe molto più dignitoso se il Sindaco avesse l’onestà intellettuale di dire la verità riconoscendo gli errori commessi e facendosi carico della conseguente responsabilità politica".
15/02/2010
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