08/02/2012 20:11:19

Tatarella: autonomia ex frazioni di Bari, una lezione per il Pdl

L'eurodeputato: il partito regionale e barese senza guida autorevole e competente

"Dallo scampato pericolo dell'autonomia delle ex frazioni di Bari viene una lezione per il Pdl regionale e barese che, a causa di miopia, improvvisazione e confusione legate alla mancanza di una guida autorevole e competente, difetta di un progetto coerente e condiviso". Lo sostiene l'on. Salvatore Tatarella, eurodeputato del Pdl. "Il sindaco Michele Emiliano – spiega Tatarella – ha potuto ergersi legittimamente a unico e solitario difensore della città di Bari mentre il Pdl compiva una operazione a perdere, un vero capolavoro suicida: complimenti vivissimi ai caporali promotori e a tutti gli altri, che si sono fatti passivamente e silenziosamente trascinare, pur di non perdere il maledetto vizio di non disturbare, e inimicarsi, il manovratore".


Nel partito – prosegue – è mancato «un confronto serio e approfondito", non ci sono stati "né riunioni o dibattiti, ammesso che sia ancora questo il metodo utilizzato dal partito di maggioranza per prendere una decisione". "Il Pdl non può essere un partitino a caccia di facili consensi – sottolinea Tatarella – e non può cavalcare qualsiasi protesta o movimento popolare: non è un partito accattone, è un grande partito che si candida a riconquistare la Regione e in futuro a guidare nuovamente la città di Bari. Deve, pertanto, pensare in grande e pensare responsabilmente. Intendiamoci, anche la voce e la protesta di un singolo cittadino va ascoltata e considerata – aggiunge –ma spetta sempre al partito, nella sua collegialità, e con una visione dei problemi necessariamente più alta e più generale, assumere una linea politica che sia rispettosa prioritariamente degli interessi generali e poi, se possibile, anche di quelli particolari".


 "Un partito così – conclude Tatarella – non può farsi condizionare dalle pulsioni contingenti e dal movimentismo minoritario di poche centinaia di cittadini, rischiando di compromettere la sopravvivenza della città metropolitana di Bari, con le sue enormi potenzialità di capitale economica e politica del Mezzogiorno, obiettivo che era già nelle opere e nei disegni di Araldo di Crollalanza, nell'impegno di Pinuccio Tatarella da assessore comunale al Mediterraneo e negli sforzi dell’ultimo sindaco di centrodestra, Simeone di Cagno Abbrescia».

10/02/2010


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