“Accanto al consigliere Basile – prosegue Buccoliero – c’è stata un’altra vittima: tutta la comunità di Ugento che, in questi mesi, ha dovuto assistere impotente alla demolizione mirata e sistematica dell'immagine di un paese operoso, onesto e dinamico

“L’arresto dei presunti responsabili dell’omicidio del provinciale consigliere, Peppino Basile, restituisce serenità all’intera comunità di Ugento, per lungo tempo ingiustamente additata e mortificata”.
È quanto dichiara il consigliere regionale e portavoce di Alleanza Puglia, Antonio Buccoliero, intervenendo dopo la brillante operazione dei carabinieri e della polizia, che ha consentito di dare un volto e un nome ai presunti autori dell’omicidio del consigliere provinciale, Peppino Basile.
“Accanto al consigliere Basile – prosegue Buccoliero – c’è stata un’altra vittima: tutta la comunità di Ugento che, in questi mesi, ha dovuto assistere impotente alla demolizione mirata e sistematica dell'immagine di un paese operoso, onesto e dinamico, che ha sempre lottato per far conoscere la bellezza del proprio mare e la generosità della propria terra. Si comprende oggi, con estrema chiarezza, la storia delle strumentalizzazioni, che ebbi già modo di segnalare la scorsa primavera. C’è stato, infatti, chi, da più parti e con intenti diversi, ha voluto utilizzare per fini personalistici la terribile morte di Peppino Basile, rallentando, di fatto, le indagini e gettando ombre su un'intera comunità.
Il brillante lavoro compiuto dai Carabinieri e dalla Polizia, oltre a fare chiarezza sull’uccisione di un uomo, consegnando alla giustizia i presunti responsabili, restituisce fiducia e serenità ad Ugento e alla sua gente onesta e laboriosa.
Un plauso particolare – conclude Buccoliero – va alle Forze dell’Ordine che, ancora una volta, nonostante un clima avvelenato da polemiche, accuse e sospetti, hanno lavorato con impegno e grande scrupolo, scrivendo la parola “fine” su una delle pagine più tristi del nostro Salento”.
25/11/2009
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