La SLC CGIL e i lavoratori si rivolgono a sua eccellenza il Prefetto di Lecce, al Presidente della Provincia di Lecce e al Sindaco di Tuglie affinché sia attivato un tavolo per capire fino in fondo quali siano i veri motivi che spingono un’azienda a non pagare i propri dipendenti e a decidere il licenziamento di 9 fra lavoratori e lavoratrici, pur in presenza di commesse e di lavoro.
Il richiamo alla crisi nel caso dell’azienda TEG appare strumentale e nasconde il maldestro tentativo di fuggire dalle proprie responsabilità e di scaricarle sui lavoratori e sull’intera collettività.
La CGIL e i lavoratori ritengono che una strada diversa dai licenziamenti è possibile ricorrendo a forme di ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione Guadagni, per assicurare, da una parte, un sostegno al reddito dei lavoratori e delle proprie famiglie, dall’altra, la garanzia del rientro sul posto di lavoro.
Salvatore Labriola
Segretario Generale Provinciale SLC CGIL – Lecce
24/11/2009
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