Il segretario della SLC Cgil Labriola: “Perché l’azienda vuole licenziare se ci sono commesse e lavoro?" Si chiede un tavolo a Prefetto, Presidente Provincia e Sindaco
I dipendenti dell’Azienda TEG Srl di Tuglie, riunitisi in assemblea, hanno deciso a maggioranza di indire uno sciopero a oltranza a partire da oggi, martedì 24 novembre, sino a che non saranno pagati gli stipendi e le spettanze arretrate.La SLC CGIL e i lavoratori si rivolgono a sua eccellenza il Prefetto di Lecce, al Presidente della Provincia di Lecce e al Sindaco di Tuglie affinché sia attivato un tavolo per capire fino in fondo quali siano i veri motivi che spingono un’azienda a non pagare i propri dipendenti e a decidere il licenziamento di 9 fra lavoratori e lavoratrici, pur in presenza di commesse e di lavoro.
Il richiamo alla crisi nel caso dell’azienda TEG appare strumentale e nasconde il maldestro tentativo di fuggire dalle proprie responsabilità e di scaricarle sui lavoratori e sull’intera collettività.
La CGIL e i lavoratori ritengono che una strada diversa dai licenziamenti è possibile ricorrendo a forme di ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione Guadagni, per assicurare, da una parte, un sostegno al reddito dei lavoratori e delle proprie famiglie, dall’altra, la garanzia del rientro sul posto di lavoro.
Salvatore Labriola
Segretario Generale Provinciale SLC CGIL – Lecce
24/11/2009
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