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Filobus a Lecce, Codici: la città chiede tempi certi per l'attivazione

L'opera è costituita da 12 mezzi in grado di circolare per tre linee coprendo più di 26 chilometri, per una spesa complessiva di oltre 22 milioni di euro

L'11 maggio 2007 i cittadini di Lecce presero parte al giro inaugurale del filobus, nuovo mezzo di trasporto pubblico eco-compatibile a inquinamento zero che però, a distanza di oltre 870 giorni dalla vigilia, è ancora fermo a rischio deterioramento, proprio perché mai utilizzato.


L'opera è costituita da 12 mezzi in grado di circolare per tre linee coprendo più di 26 chilometri, per una spesa complessiva di oltre 22 milioni di euro. Il progetto, nato con l'intento di salvaguardare l'ambiente dalle emissioni di CO2, polveri sottili, azoto ha diviso, e lo fa tutt'ora, la comunità: c'è chi è convinto infatti che il filobus sia stato sviluppato per far fronte ai problemi strettamente legati all'inquinamento atmosferico ed acustico; chi invece considera la rete filoviaria responsabile del disfacimento del decoro urbano (distese di pali, ragnatele di fili ben visibili e disposti ovunque). Ma, nonostante le riserve e le perplessità più volte manifestate dai leccesi, gli stessi chiedono l'attivazione immediata delle tre linee, dichiarando di non essere più disposti a sentire alcuna giustificazione per questa grande opera incompiuta. "Si tratta del progetto più costoso della città,", dichiara la Resp. della Delegazione di Cursi del CODICI-Centro per i Diritti del Cittadino, Sara Francesca De Giorgi, "sono stati investiti milioni di euro di soldi pubblici e sarebbe perciò poco corretto farli diventare un gigantesco monumento allo spreco".


I continui rinvii e lo scarico di responsabilità su chi deve occuparsi della formazione degli autisti, ha fatto della "metropolitana di superficie" un costante requisito dei cittadini del capoluogo salentino e non solo. "E' particolarmente grave la mancanza di una programmazione certa circa i tempi di entrata in funzione di un servizio che potrebbe costituire una soluzione al problema dell'inquinamento atmosferico locale", continua De Giorgi, "è stato preso un impegno nei confronti della cittadinanza che va rispettato e non volontariamente rinviato".


 In un periodo, questo, in cui è necessaria una politica di contenimento della spesa pubblica, ci troviamo, invece, di fronte all'ennesimo spreco di denaro da parte delle Amministrazioni. Quello che il CODICI auspica è che il Comune di Lecce dia il via libera all'attivazione imminente del nuovo servizio di trasporto, perché è un diritto della collettività trarre un beneficio dai loro finanziamenti.

05/10/2009


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