“Apprezziamo quanto fatto dall’infermiera – continua Nicola Silvestri- l’autodenuncia è indice di assoluta serietà”.
"La somministrazione di lassativo e disinfettante intestinale non può aver causato la morte del paziente ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Bisceglie". All’indomani della denuncia sporta dall’infermiera che aveva in cura il paziente e che, commettendo un errore ha somministrato un clistere non prescritto, la Direzione Sanitaria della Asl Bat precisa che è già stata avviata una indagine interna per accertare quanto accaduto. “Abbiamo molta fiducia nell’operato della magistratura – dice Nicola Silvestri, Direttore Sanitario Asl Bat – siamo certi che presto sarà fatta chiarezza su quello che è avvenuto. Possiamo tuttavia affermare che la somministrazione di una soluzione lassativa contenuta nel clistere non può aver causato il decesso del paziente le cui condizioni mediche erano da tempo molto gravi. L’errore c’è stato e l’autodenuncia dell’infermiera può solo confermare la tendenza a considerare gli errori quali strumenti di miglioramento della qualità assistenziale”. La Asl Bat ha infatti già da tempo avviato un programma di valutazione del rischio clinico (risk managment) per il conseguimento del quale c’è un medico legale in tutti i presidi ospedalieri del territorio e si incentiva la denuncia di possibili, eventuali errori da parte di infermieri e medici. “Apprezziamo quanto fatto dall’infermiera – continua Nicola Silvestri- l’autodenuncia è indice di assoluta serietà”.05/10/2007
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