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Filobus a Lecce, la protesta dei commercianti si fa sempre più aspra

Il grido dei commercianti è uno solo: Voglioamo solo lavorare

I commercianti erano già pronti ed avevano organizzato "una protesta contro questa amministrazione comunale - dice - il portavoce dell'Unione Commercianti Lecce, Stefano Stifani - che per anni è stata poco attenta al tessuto produttivo della città.


Pronti a chiudere tutte le attività abbassando le serrande al passaggio del filobus, "serrande che purtroppo moltissimi di noi dovranno abbassare non appena questo progetto assurdo verrà portato a termine".


"Ma così come nascosti e segreti sono i progetti, nascoste e segrete sono le inaugurazioni, - continua Stifani - fare girare il filobus domani alle ore 14 per non incappare nel traffico e nel caos è una vergogna".


"Sarà impossibile rispettare i tempi di percorrenza previsti, verranno eliminati migliaia di parcheggi. Dove parcheggeranno le 100.000 auto che ogni giorno giungono a Lecce? Forse negli sterrati spacciati per parcheggi? Dove metteranno le auto i residenti?Le lasceranno a 10 km di distanza e prenderanno i mezzi pubblici (che non girano di notte), ed i commercianti? Che fine faranno?.


Lecce senza i bellissimi negozi e le tradizionali botteghe non sarebbe così bella come è oggi. Il solo basolato e le verdi rotatorie non bastano per attirare i turisti.


Gli operatori della movida, i commercianti del bellissimo centro commerciale all’aperto (Storico, Mazzini e viali) sono una risorsa ed un valore aggiunto che va tutelato ed incentivato.


I commercianti da anni chiedono all’amministrazione delle soluzioni alternative, abbiamo chiesto la creazione delle aree di sosta a tempo nelle zone dove il filobus toglierà i parcheggi, non chiediamo nulla di strano…..vogliamo solo lavorare".

11/05/2007


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