Le nuove strutture si aggiungono agli ambulatori già esistenti a Mesagne (in ospedale) e Brindisi (nella struttura Asl di via Dalmazia). I due ambulatori fanno parte dell’U.O.C. Servizio Pneumologico della ASL BR
Sono stati aperti due nuovi ambulatori di pneumologia riabilitativa presso i servizi pneumologici degli ospedali di Francavilla Fontana e Ceglie Messapica.Si va così ad incrementare l’offerta di servizi pneumologici sul territorio rispettando le indicazioni del direttore generale dell’Asl, Guido Scoditti. “Questo potenziamento e quello già realizzato in altre strutture – afferma il dott. Scoditti - incontrano le esigenze dei cittadini e tengono conto delle nuove e maggiori attenzioni che questo settore merita di avere. Si pensi alle patologie provocate dal fumo e dall’inquinamento e si avrà chiara l’importanza del potenziamento messo in atto in provincia di Brindisi. L’Ausl BR/1 ha cambiato denominazione ed ora è divenuta ASL BR ma la verità è che alla mutazione formale se ne aggiunge un’altra poderosamente sostanziale: ci sforziamo ogni giorno di modificare in meglio la sanità pubblica in questo territorio, puntando al potenziamento quantitativo e incrementato il livello qualitativo dei servizi offerti”.
Le nuove strutture si aggiungono agli ambulatori già esistenti a Mesagne (in ospedale) e Brindisi (nella struttura Asl di via Dalmazia). I due ambulatori fanno parte dell’U.O.C. Servizio Pneumologico della ASL BR coordinata dal dott. Eugenio Sabato.
I trattamenti di pneumologia riabilitativa (PR) hanno l’obiettivo – dichiara il dott. Sabato –di attenuare le manifestazioni fisiche e psicologiche negative della patologia di base, ridurre la disabilità aumentando il grado di benessere e di prestazione fisica e mentale, ottimizzare il recupero sociale del paziente, riducendo il livello di handicap. Sono trattamenti utili e molto richiesti dagli stessi pazienti poiché determinano un miglioramento soggettivo della sintomatologia accusata.
Gli obiettivi della pneumologia riabilitativa si possono raggiungere attraverso programmi individualizzati condotti da una equipe multidisciplinare composta da uno specialista pneumologo, un fisioterapista, un infermiere con esperienza in ambito respiratorio.
Tutti i pazienti con sintomi dovuti ad ostruzione cronica delle vie aeree clinicamente stabili sono potenzialmente candidati ad un intervento riabilitativo, specialmente se lamentano dispnea.
“Le componenti operative di un programma di pneumologia riabilitativa – specifica il dott. Sabato -non prescindono da un adeguato trattamento farmacologico, un programma educazionale con supporto psicosociale, l’ossigenoterapia e la ventilazione meccanica dove necessaria e la terapia fisica comprendente le tecniche di riallenamento respiratorio e la fisioterapia respiratoria classica. Nel nostro caso, poi, il follow-up è più semplice visto la possibilità di visite domiciliari offerta dal servizio di assistenza respiratoria domiciliare”. Questi trattamenti possono essere effettuati in regime ambulatoriale.
23/01/2007
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