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Art. 2 - Finalità Il Museo: -Documenta l’esperienza di Carmelo Bene quale artista nel contesto della cultura del 900, tramite l’acquisizione di reperti, documenti, materiale audiovisivo e testimonianze di varia natura. -Presenta e documenta l’opera di Carmelo Bene nelle sue dimensioni originali e complessive, nonché la sua eredità artistica, tramite mostre, convegni, attività di studio e ricerca inerente alle opere di Carmelo Bene e la ricezione delle stesse nella cultura contemporanea. -Opera per la tutela e la corretta valorizzazione del patrimonio connesso alla personalità e all’opera di Carmelo Bene, anche in collaborazione con gli eredi del Maestro. -Cura, inoltre, anche in collaborazione con le competenti Soprintendenze, la Regione Puglia, Provincia di Lecce, Enti ed Associazioni, l’allestimento e lo svolgimento di iniziative espositive nell’ambito delle attività culturali del territorio. Il museo potrà avvalersi dell’apporto culturale dell’Università, della scuola, degli istituti e delle associazioni culturali di maggiore rilevanza regionale e nazionale nonché delle strutture museali di altri enti pubblici o privati. Art. 3 - Beni museali- caratteristiche La collezione museale si comporrà di beni acquisiti stabilmente, tramite acquisto a titolo oneroso o donazione, o temporaneamente concessi in uso gratuito o oneroso a fini espositivi, tutti riferiti alle opere in esposizione. Art. 4 - Oneri del Comune Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi che, con l’istituzione del museo, si è dati, il Comune garantisce: un’adeguata apertura del museo al pubblico; la disponibilità di servizi finalizzati alla consultazione e all’uso didattico; la disponibilità di strutture e servizi adeguati alla conservazione, alla sicurezza dei beni; l’istituzione e la tenuta di appositi inventari e cataloghi nei quali sono indicati e descritti i pezzi esposti; una idonea copertura assicurativa di tutti i beni museali, sia di proprietà che concessi in uso temporaneo; Art. 5 - Gestione finanziaria In sede di definizione del piano esecutivo di gestione, o del piano degli obiettivi la Giunta Comunale determina gli obiettivi di gestione del museo ed affida gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, al responsabile del Settore Affari Generali, al quale è affidata la Direzione. Il piano esecutivo di gestione o del piano degli obiettivi indirizza l’attività del museo, ne prevede le iniziative culturali, espositive e didattiche, ne fissa gli obiettivi annuali in ordine agli adempimenti di cui all’art. 4 e contiene il piano di acquisizione dei beni per l’accrescimento della dotazione mussale complessiva, nonché l’eventuale piano per il restauro dei beni posseduti .Per la gestione ed il funzionamento del museo il Comune si avvale, oltre che degli stanziamenti annualmente iscritti nel bilancio di previsione: dei contributi erogati dalla Regione per tale servizio; di eventuali sovvenzioni e contributi di altri Enti pubblici o privati o persone fisiche; di ogni altro provento finalizzato alla realizzazione di particolari attività o iniziative che rientrano fra gli obiettivi di cui al precedente art. 2; Art. 6 - Finanziamenti Per il mantenimento della sede, per il funzionamento e l’incremento delle raccolte, per l’organizzazione dei lavori di ricerca e di studio, per le mostre tematiche e manifestazioni varie di arte e cultura da tenersi presso il museo, il Comune provvederà annualmente, con uno stanziamento nel bilancio ordinario un apposito fondo in relazione alle necessità e secondo i contri-buti finanziari che per gli stessi scopi possono essere concessi dallo Stato, dalla Regione e da altri Enti. In particolare alle spese per l’attività e funzionamento del Museo si farà fronte: a) con il contributo del fondo comunale che potrà essere stabilito annualmente in relazione alle esigenze del servizio e alla disponibilità del bilancio; b) Con i contributi dello Stato, della Regione e della Provincia. c) Con le donazioni e con i contributi di altri Enti e di privati cittadini. d) Con gli introiti derivanti dal pagamento del prezzo del biglietto d’ingresso. Art .7 - Organismo consultivo Per la programmazione e gestione delle attività del museo, fatte salve le competenze degli organi istituzionali del Comune nonché del responsabile del servizio Affari Generali, cui è affidata la gestione, è costituito un apposito comitato consultivo. Il comitato consultivo del museo è composto da n. 3 membri eletti dal consiglio comunale, di cui uno designato dalla minoranza. Il Comitato Consultivo avrà la funzione di affiancare la Direzione del Museo con compiti di consulenza tecnico-artistica. Art .8 - Funzionamento Il Direttore convoca le riunioni del Comitato Consultivo che debbono tenersi con cadenza almeno trimestrale. Le riunioni del comitato consultivo sono convocate dal Direttore mediante comunicazione scritta contenente l’elenco degli argomenti da discutere, da consegnare ai membri del comitato presso il domicilio dei medesimi almeno tre giorni prima della data stabilita per la riunione. In caso d’urgenza, il termine di tre giorni di cui al precedente comma può essere ridotto a uno. Il comitato rimane in carica per tre anni. La carica di membro del comitato è gratuita ed i membri sono rieleggibili. I membri del comitato, dopo tre assenze consecutive non giustificate, decadono dalla carica e vengono sostituiti con le modalità di cui al precedente art. 7. Il comitato può avvalersi della consulenza di esperti nel settore i quali, su invito del Direttore, partecipano alle riunioni. Art. 9 - Competenze Il Comitato consultivo, fatte salve le competenze degli organi istituzionali del comune nonché del Direttore provvede a: esprimere il proprio parere sulla proposta di programma annuale di attività del museo e sul relativo piano tecnico e finanziario; proporre eventuali modifiche da apportare allo statuto ed al regolamento del museo; vigilare sull’attuazione degli obiettivi stabiliti dal piano esecutivo di gestione relativamente al museo; vigilare sull’attuazione degli obiettivi di cui al precedente art. 2; Art. 10 - Principi generali e modalità di erogazione dei servizi al pubblico Il museo assicura: - l’accesso agli spazi espositivi; - la consultazione della documentazione esistente presso il museo; - la fruizione delle attività scientifiche e culturali del museo; - l’informazione per la miglior fruizione dei servizi stessi. L’accesso agli spazi espositivi (orari, prezzi d’ingresso, etc.) e la fruizione di determinate categorie di servizi sono disciplinati con appositi della Giunta Comunale. L’accesso agli spazi espositivi si informa comunque in via di principio ai seguenti criteri essenziali: apertura continuata tutto l’anno, sette giorni su sette; ingresso di norma a pagamento, salvo determinazioni della Giunta Comunale per la gratuità dell’ingresso collegata a particolari manifestazioni, diversificato secondo tipologie di utenti e parametri di equità. Il museo persegue programmi adeguati a: - garantire l’accesso a tutte le categorie di visitatori/utenti; - esporre le collezioni permanenti secondo un ordinamento scientificamente corretto; - realizzare un ordinamento, allestimenti e strumenti differenziati che offrano al visitatore gli elementi conoscitivi indispensabili, nonché informazioni e apparati di studio e ricerca rivolti a soddisfare differenti livelli di esigenze degli utenti; Art. 11 – Funzioni e compiti in riferimento al contesto territoriale,nonché nell’ambito di una eventuale organizzazione in forma associata Il Museo coopera, anche attraverso appositi convenzioni o partecipazioni societarie, con altri musei o enti operanti nel territorio o con musei ed enti affini per interessi tematici, in Italia o all’estero. Il Museo può inoltre contrarre con altri musei ed enti accordi per la realizzazione di programmi a termine. Art. 12 - Depositi da parte delle istituzioni e da parte di privati I depositi possono essere temporanei e definitivi. Per quanto riguarda i depositi, il depositante conserva la proprietà delle cose depositate , ma non potrà ritirarle se non dopo il termine concordato . Il Comune ha verso i depositanti i suoi obblighi e diritti determinati dal Codice Civile sui depositi volontari. L’atto di deposito sarà regolato da una apposita convenzione sottoscritta e dal Responsabile del Servizio e dal depositante e verrà quindi trascritto nel Registro generale dei depositi . Art. 13 - Inventari Ogni opera ed ogni oggetto che entrano definitivamente o per l’acquisto o per dono o per qualsiasi altra causa nel Museo deve essere immediatamente registrata con i principali dati di riconoscimento (materia, dimensioni, tecnica, soggetto, età e se possibile, autore e/o proprietario e provenienza) nel Registro generale dell’entrata , entro il più breve tempo possibile, quindi trascritto con i suddetti dati e con il presunto valore di stima , nell’inventario delle raccolte . Qui l’oggetto e/o l’opera viene contrassegnata da un numero distintivo che non dovrà più essere cambiato. Gli inventari sono costituiti e tenuti aggiornati seguendo le norme delle Leggi Regionali e nazionali . Di ogni oggetto sarà redatta inoltre una scheda scientifica di catalogazione. Le norme suindicate per gli inventari e per gli schedari delle raccolte valgono anche per gli oggetti, gli arredi ricevuti in deposito, che verranno registrati negli inventari dei depositi e contrassegnati con la numerazione propria. Art. 14 - Disciplina I visitatori debbono tenere nel Museo un contegno conforme alle regole della Civile educazione . E’ rigorosamente vietato al pubblico toccare le cose esposte, filmare o fotografare le esposizioni interne,compiere qualsiasi atto che possa portare danno e mettere in pericolo le cose esposte o recare disturbo agli altri visitatori. Art. 15 - Disposizioni finali e transitorie Per quanto necessario e non previsto dalle disposizioni del presente statuto si applicano le norme del decreto ministeriale 10 maggio 2001 (Atto di indirizzo sugli standard museali) e del D. Lgsl. 22 gennaio 2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio", nonché ogni altra disposizione pertinente della legislazione nazionale, regionale e comunitaria.  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